L’Eai italiana vince in Europa

Loris Dal Magro, Cio di Ideal Standard, spiega come ha dettato al continente le sue direttive in materia di integrazione.

Creare un ambiente collaborativo di dimensione multinazionale con processi automatizzati e in grado di consentire l’armonizzazione dei diversi sistemi aziendali.


Con questo obiettivo, Ideal Standard, fornitore di prodotti per bagno e cucina ha deciso di adottare Gentran Integration Suite (Gis) di Sterling Commerce.


Il sistema di comunicazione preesistente, infatti, non era in grado di fornire la visibilità e il controllo richiesti e di rispondere velocemente alle dinamiche di mercato legate alle differenti e specifiche necessità dei partner.


«Avevamo bisogno di un sistema unificato che offrisse una singola interfaccia e che soddisfasse i requisiti interni di integrazione - esordisce Loris Dal Magro, It director South Europe di Ideal Standard - soprattutto in termini di verifica e mappatura dei dati all'interno di Sap, del quale stavamo riordinando le impostazioni a supporto».


Circa due anni fa, in fase di riorganizzazione della compagnia, la società ha iniziato ad uniformare i vari software delle consorelle europee «che utilizzavano sistemi diversi tra loro - prosegue il manager - con un portafoglio opzioni disponibili disomogeneo e che davano origine ogni anno a elevati costi di manutenzione».


La software selection è stata breve in quanto il prodotto è stato condiderato «il più flessibile, scalabile e maggiormente in linea con le nuove tecnologie», completa Dal Magro.


Con Gis, Ideal Standard può disporre delle funzionalità per le comunicazioni b2b, l'integrazione aziendale, la gestione dei processi aziendali e il monitoraggio delle attività.


La suite fornisce anche funzionalità per l'amministrazione interna dei dati che consente di ottimizzare la gestione di Business intelligence e di creare facilmente processi personalizzati per verificare la qualità dei dati e renderli fruibili all'interno del sistema Erp.


Il piano d’azione, deciso nel febbraio del 2004, prevedeva il set up del sistema con basi comuni, il porting per Italia e la sostituzione per Germania, Francia, Olanda, Inghilterra. Un progetto destinato a coinvolgere oltre 6.000 persone sulle 13mila a livello mondiale.


«Le macchine sono in outsourcing presso il data center Hp di Stoccarda - mette in luce il Cio - e questo non ha semplificato la situazione. Il calendario previsto, comunque, è stato rispettato».


Il team italiano di Sterling Commerce è stato scelto come capofila perché conosciuto da tempo e ritenuto capace di improntare l’organizzazione in modo flessibile.


Nel nostro Paese, Ideal Standard era già dotata di Gentran Server e, quindi, l’entrata a regime di Gis era stata stabilita entro i primi giorni di settembre del medesimo anno.


«In realtà, ad agosto eravamo già pronti ad andare in produzione, ma abbiamo preferito aspettare per la chiara concomitanza con le vacanze estive - continua il manager -. La difficoltà riguardava il fatto che non eravamo abituati a lavorare con formati standard per il settore sanitario-termoidraulico».


A seguire, è stata la volta della Germania (che controlla anche Francia e Olanda), il cui decollo era previsto per novembre.


«In questo caso, le problematiche riguardavano i diversi linguaggi dello standard, che mutavano a seconda delle versioni di produzione».


Il flusso di informazioni (ordine, conferma, avviso di spedizione ed emissione fattura) è stato testato in un progetto pilota di otto giorni presso un grosso cliente, dopo di che la società ha provveduto alla migrazione nel giro di poche settimane.


«I problemi sono stati pochissimi - evidenzia il manager - così come per la Francia che, però, unica nel suo genere, ha richiesto la traduzione in lingua locale, e per l’Olanda, che ha voluto un tipo di collegamento abbastanza inusuale. Un paio di giorni, comunque, sono stati sufficienti per risolvere la questione».


Il caso più ostico è stato quello inglese in quanto lo standard utilizzato sull’isola non è diffuso in altri paesi.


«Per risolvere la situazione, Sterling Commerce ha dovuto coinvolgere alcune risorse europee senza farci, comunque, subire alcun disagio», precisa Dal Magro.


Dopo un’iniziale fase di formazione sulle possibilità di Gis, sulla mappatura e sul Bpm è partito il training on the job con tecnici inglesi e italiani di Sterling Commerce che supportavano il team di Ideal Standard, composto da quattro persone.


Già all'inizio di marzo di quest'anno, prima del termine prestabilito, la società era in grado di sviluppare autonomamente i flussi, effettuare i controlli, implementare i formati dati.


«Il prodotto si è confermato scalabile e user friendly - conclude Dal Magro -. La stima temporale di dodici mesi è stata rispettata e ora interpelliamo il fornitore solo per affrontare e risolvere problematiche mai incontrate prima o particolarmente complesse».


In Italia, Ideal Standard ha riscontrato un aumento del 20% delle transazioni Edi rispetto all'utilizzo dei precedenti processi manuali.


Per il futuro, poi, è prevista l'estensione ai fornitori delle funzionalità di Gis per quanto riguarda traduzione e mappatura dei dati.

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