Le trentadue vie di Hp per supportare Win 2000 Datacenter

“Parte dal nuovo NetServer a 32 vie una strategia di sostegno al nuovo sistema operativo di Microsoft, che si completa con una serie di servizi dedicati. L’appena nominata “”chairwoman””, Carly Fiorina, ha manifestato interesse anche per l’iniziativa Uddi.”

Hewlett-Packard è tra le prime aziende uscita allo scoperto per
affiancare Microsoft nel proprio tentativo di sfondare nel mondo dei
sistemi informativi aziendali più complessi.
Il primo concreto passo è l'annuncio del nuovo sistema a 32 vie
NetServer, capace di ospitare fino a 32 processori Intel Pentium III
Xeon, fino a 64 Gb di Ram e fino a 96 slot Pci. Il modello è in
realtà il topo di una gamma che dovrebbe trovare risultati
numericamente più interessanti con il sistema a 8 vie, dichiarato in
grado di supportare fino a 32mila utenti di posta con Windows
Exchange 2000. Hp e Microsoft si sono anche accordate per fornire
supporto comune alle soluzioni hardware e software nate su questa
base. Il costruttore di Palo Alto aggiungerà la possibilità di pagare
l'acquisto con un piano che prevede eventuali modifiche legate alle
evoluzioni dell'ambiente di business nel quale il server viene
collocato. Oltre che sotto Windows 2000 Datacenter Server, i
NetServer girano anche sotto Hp-Ux e Linux.
Complessivamente, Hp offrirà tre tipologie di pacchetti di servizi e
supporto. Due di questi, Foundation e Critical Deployment, saranno
indirizzati all'implementazione dei prodotti, con caratteristiche
aggiuntive per fornire livelli più alti di uptime e disponibilità. La
terza offerta, Pilot Program,, si propone di "accompagnare" gli
utenti all'interno di Windows 2000 Datacenter. In cambio di questo
sforza di sostegno, Microsoft darà a Hp per prima la certificazione
di una configurazione di clustering a quattro nodi, basata sul nuovo
sistema operativo.
La neo-nominata "chairwoman" di Hp, Carly Fiorina, ha anche ammesso
che la società sta valutando la possibilità di aderire all'iniziativa
x-link
Uddi; 000; A; 07-09-2000
x-fine-link
(Universal Description Discovery and integration), che un gruppo di
big ha avviato per creare uno standard che funga da "pagine gialle"
per il commercio elettronico. Fiorina ha parlato di un
"giudizioso processo di valutazione", ma non si è sbilanciata troppo
sulla possibile accettazione, rimandando a futuri annunci in tal
senso. Tuttavia, è stato fatto notare come il progetto Uddi non si
discosti troppo da E-Speak, iniziativa Hp nata per la distribuzione
di contenuti su un modello di mobile computing, dove sono comprese
l'interazione fra servizi Web e la ricerca automatica.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome