Le stampanti calano un po’ ovunque

L’analisi di Idc relativa al secondo trimestre dell’anno. Tutte le tipologie in calo, ma i multifunzione resistono meglio.

In un mercato in recessione, il segnale positivo a volte viene dal contenimento delle perdite.
Come accade, ad esempio, nell'ultimo report di Idc, rilasciato alla fine della scorsa settimana, nel quale si analizza l'andamento del comparto stampanti nel secondo trimestre dell'anno.

In un mercato in regresso del 21% in termini unitari, attestandosi a 24,1 milioni di macchine, e del 23,2% in valore, scendendo a 11,6 milioni di dollari, risulta positivo il segmento dei multifunzione, che riescono a contenere il calo a un più modesto 6% anno su anno.

La tendenza in atto da parte dei vendor, per stimolare l'investimento da parte dei clienti, è quella di enfatizzare gli aspetti legati al risparmio dei costi, sia sul fronte del dispositivo, sia sul fronte dei materiali di consumo, spesso in un lasso di tempo di tre anni.

Per quanto riguarda i risultati complessivi, la tecnologia a getto di inchiostro è tuttora dominante, con 16,6 milioni di unità consegnate nel trimestre. Al suo interno, come accennato prima, la categoria dei multifunzione risulta quella con le performance più interessanti.
In termini di valore, invece, il palmares spetta alle laser monocromatiche, che pesano per 4,2 miliardi di dollari sul giro d'affari complessivo.
Si segnala tuttavia anche la buona crescita del tasso di penetrazione delle laser a colori.

L'analisi per geografie fa registrare, sul mercato dell'Europa Occidentale, un calo del 23% in termini di unità. Nel trimestre in esame si sono venduti 4,8 milioni di macchine per 2,7 miliardi di dollari.
L'area dell'Europa Orientale mette a segno un +44% in termini di unità, al quale fa da contraltare un -57% in valore.

La classifica dei fornitori, infine, è ancora dominata da Hp, con i suoi 9,7 milioni di unità, che corrispondono a una share del 40%, in calo tuttavia del 28% anno su anno.
Al secondo posto Canon, con 4,7 milioni di unità, pari a una share del 20%, con un calo decisamente più contenuto: -8%.
Seguono Epson (3,3 milioni di unità, con un -13%), Brother (1,3 milioni, in regresso del 18%) e Lexmark (1 milione di pezzi, in calo del 32%).

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