Le regole di Confindustria per Internet ed e-mail

Consigliato un regolamento interno in attesa del varo del codice da parte dell’autorità

Un regolamento interno per disciplinare l'uso di Internet e l'e-mail. In
attesa del varo di un codice deontologico da parte del garante della privacy è
questa la soluzione provvisoria consigliata alle aziende. Comunque entro pochi
giorni è atteso un primo provvedimento su privacy e rapporti di lavoro che
dovrebbe iniziare a fare luce sulla questione.



In mancanza di altro si può fare
ricorso
all'indicazione di Confindustria che già nel 2001 aveva stilato
un regolamento in qualche caso persino troppo dettagliato. Secondo
l'associazione degli industriali deve essere vietata la navigazione in siti non
attinenti alle mansioni affidate così come a quelli che possono rivelare
opinioni politiche, religiose e sindacali del dipendente. Non è possibile fare
transazioni finanziarie, iscriversi a siti non attinenti al proprio lavoro, fare
acquisti in rete, partecipare a forum e chat che non abbiano un collegamento con
le proprie mansioni e scaricare documenti di natura oltraggiosa.




Per evitare di introdurre virus nei
pc
non è consentito installare programmi senza autorizzazione così come
scaricare software da Internet, modificare le impostazioni del pc o installare
mezzi di comunicazione propri come un modem. Anche la rete aziendale,
ovviamente, deve essere utilizzata solo per scopi che hanno a che fare con il
proprio lavoro.




Per quanto riguarda la posta
elettronica
, oltre a precisare che si tratta di uno strumento di
lavoro, il regolamento ne limita l'utilizzo alla sola attività lavorativa
(niente scambio di mail con amici, per intendersi). Inoltre non è consentito
inviare messaggi di natura oltraggiosa, non può essere utilizzata per mandare
documenti strettamente riservati.

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