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Le funzioni di Anteprima utili al fotoamatore

Anteprima è il programma tuttofare di OS X che la maggior parte
degli utenti usa giusto per visualizzare le immagini e i documenti in PDF, ma
senza sfruttare tutte le sue potenzialità. Che, come vedremo, sono molte e in
particolare permettono ai fotoamatori di non dover usare altre applicazioni per
la gestione di base delle loro immagini.

Anteprima
è di suo il visualizzatore di default
per quasi tutti i tipi di immagini, a meno che ovviamente non abbiamo
modificato questa impostazione (o non l’ha fatto per noi qualche programma di
terze parti). È in
grado anche di aprire correttamente le immagini in formato raw sfruttando il
modulo di decodifica raw integrato in OS X, il che pone Anteprima allo stesso
livello – almeno
per questo aspetto – delle
altre applicazioni fotografiche di Apple. Dopo aver aperto un’immagine
abbiamo a disposizione tool anche piuttosto potenti per modificarla ma non li
abbiamo immediatamente visibili: per mostrarli dobbiamo fare clic sul pulsante Modifica,
il primo da destra dopo il campo di ricerca. Appare così la barra degli strumenti di modifica,
che comprende tre classi principali di tool: selezione (i primi due pulsanti
sulla sinistra), annotazione (i quattro pulsanti centrali) e ottimizzazione (i
due pulsanti sulla destra). Le funzioni di annotazione sono poco importanti dal
punto di vista fotografico, qui contano maggiormente le altre due classi di
funzioni ed è su
queste che ci concentriamo.

La selezione

Anteprima
è dotato di strumenti di selezione
abbastanza potenti, richiamati dal pulsante Strumento selezione. Le
prime due opzioni (Selezione rettangolare e Selezione ellittica)
sono semplici: scegliendole è possibile tracciare sullo schermo un rettangolo o un
ellisse, che possono poi essere spostati e ridimensionati anche dopo il primo
tracciamento. La zona dell’immagine interna al rettangolo o all’ellisse
viene selezionata premendo il pulsante Ritaglia, o premendo Comando +
K
, mentre il resto viene cancellato. Il comando Composizione >
Inverti selezione
fa ciò che descrive, facendo selezionare ad Anteprima le aree dell’immagine
che sono fuori (invece che dentro) il rettangolo o l’ellisse.
Come si intuisce, la selezione rettangolare equivale alla taglierina dei
programmi di fotoritocco e manca solo di una opzione per pre-selezionare il
rapporto tra i lati dell’area selezionata. Tenendo però premuto il tasto Shift mentre si
modifica con il mouse l’area selezionata, questa mantiene
invariata la larghezza se si “impugna” un lato orizzontale, l’altezza
se si opera su un lato verticale e l’aspect ratio se si muove uno spigolo
della selezione.

Operare
con Selezione laccio permette di selezionare aree irregolari dell’immagine,
ma la precisione che lo strumento offre non è elevata e comunque non allo stesso
livello, per fare un esempio, del lazo poligonale di Photoshop. Il laccio di
Anteprima sostanzialmente trasforma il puntatore del mouse in una matita con
cui tracciare liberamente i confini dell’area da selezionare, dobbiamo essere
noi abbastanza attenti e precisi da seguire le linee che desideriamo, perché il movimento del puntatore è del tutto libero. L’unico
automatismo previsto è la chiusura dell’area, con un tratto lineare che
unisce il primo punto tracciato e l’ultimo, non appena solleviamo il dito
dal pulsante del mouse. Per essere davvero precisi bisogna operare ad alti
livelli di ingrandimento e per selezioni successive. In questo è utile il comando Vista >
Ingrandisci la selezione
(o Comando + *), che ingrandisce l’immagine
sino a che la selezione non riempie tutta la finestra.

Completano
la dotazione degli strumenti di selezione due tool che si trovano uno nello
stesso menu di quelli descritti e uno, a fianco, come pulsante autonomo: Laccio
smart
e Alfa istantaneo.

La
loro applicazione principale è la stessa – aiutare a isolare un elemento in primo piano rispetto allo
sfondo – ma
Laccio smart resta tra gli strumenti di selezione perché può essere usato per selezioni anche più generiche. Selezionando Laccio smart
il puntatore del mouse si trasforma in un pennello rosso, con il quale dobbiamo
passare sui contorni del soggetto che vogliamo selezionare. Finito questo
tracciamento del contorno, Anteprima analizza le informazioni legate al colore
e alla luminosità dei
punti che abbiamo coperto in rosso, alla ricerca di un “confine” tra
un oggetto e uno sfondo, e ci fornisce quella che ritiene la selezione più precisa in base alle informazioni che
ha. Rispetto ai programmi di fotoritocco che offrono una funzione simile manca
la possibilità di
affinare subito la selezione di Anteprima con l’aggiunta
o la sottrazione di aree, ma di solito la selezione automatica è abbastanza efficace.

Per
le immagini in cui il soggetto da evidenziare è posto davanti a uno sfondo uniforme
conviene invece usare Alfa istantaneo. Dopo aver selezionato lo strumento
poniamo il puntatore del mouse in un punto dello sfondo, teniamo premuto il
pulsante sinistro e cominciamo a trascinare il puntatore: Anteprima comincia a
selezionare una parte crescente dello sfondo stesso, che viene evidenziata in
rosso. Spostando il mouse verso destra o verso sinistra l’area
selezionata aumenta o diminuisce: quando riteniamo di aver “coperto”
una porzione adeguata dello sfondo rilasciamo il pulsante del mouse e l’area
rossa si trasformerà in
una selezione, di solito molto efficace.

Regolazioni fotografiche

Uno
dei vantaggi principali di Anteprima sta nel fatto che permette di ottimizzare
uno scatto senza per forza passare da un programma di fotoritocco. Insieme alle
funzioni di ritaglio e selezione, infatti, Anteprima offre anche tutto quello che
serve per le necessità più comuni di ridimensionamento e miglioramento cromatico delle
fotografie. Il pulsante Regola dimensione apre un piccolo menu a discesa
che permette di variare le dimensioni e la risoluzione di una fotografia e, con
il menu a tendina Adatta a, è possibile impostare una dimensione in pixel che sia il più possibile simile ad alcuni formati
standard del web (1.024x 768, 1.280 x 1.024 e così via) o del video (1.280 x 720 e 1.920
x 1.080).

Sono
più articolate le possibilità della funzione Regola colore:
il pulsante richiama una finestra flottante con alcune delle regolazioni
fotografiche fondamentali, di solito più che sufficienti. La finestra segue lo stile delle sezioni
di regolazione dei normali programmi di fotoritocco e comprende innanzitutto un
istogramma RGB con le curve per i singoli colori e i cursori per l’impostazione
dei punti di nero, bianco e tonalità neutra. Anteprima non offre una vera gestione delle curve
ma muovendo opportunamente i cursori del bianco e del nero, specie quando l’istogramma
non occupa tutta l’estensione possibile, si può regolare meglio il contrasto proprio
dell’immagine. In alternativa il pulsante che segue, Regola
automaticamente
, effettua una ottimizzazione automatica dell’immagine
intervenendo nello stesso modo appena descritto. Immediatamente
sotto troviamo quattro cursori per la gestione della gamma tonale.

Esposizione
e Contrasto sono piuttosto “energici” nel loro intervento,
meglio operare prima di tutto recuperando dettaglio con Punti di luce, che
scurisce le aree più luminose,
e Ombre, che “stappa” le zone più scure. Sovraesposizioni e
sottoesposizioni andrebbero, se possibile, compensate prima in questo modo e
solo dopo intervenendo sull’esposizione. I cursori Saturazione,
Temperatura e Tinta servono a personalizzare il bilanciamento
cromatico dell’immagine. Il primo vive di vita propria ed è uno strumento più creativo che utile a ottenere una
resa realistica della fotografia, obiettivo che si raggiunge molto meglio
attivando il contagocce vicino a Tinta e posizionandolo su un’area
che sappiamo neutra o bianca: in base al colore di quel punto i valori di
Temperatura e Tinta vengono ottimizzati automaticamente.

I
fotografi più ordinati
o più attenti
all’organizzazione
delle loro immagini apprezzeranno il fatto che Anteprima gestisce i metadati
associati alle fotografia, anche se solo parzialmente. L’Inspector
del programma, che si attiva con Comando + I oppure con la voce di menu Strumenti
> Mostra Inspector
, comprende una sezione Ulteriori informazioni
in cui sono riportati tra gli altri i dati EXIF dell’immagine,
quindi tutte le informazioni di carattere strettamente fotografico, e una Parole
chiave
in cui possiamo aggiungere le keyword che preferiamo. Queste parole
chiave sono salvate nei metadati del file e vengono viste anche da altri
programmi e in particolare sia dal Finder sia da Spotlight nelle operazioni di
ricerca.

Infine,
vale la pena segnalare che Anteprima offre anche un lentino d’ingrandimento,
la cosiddetta loupe, che si attiva con il comando Strumenti > Mostra
lente d
ingrandimento, e dà la possibilità di visualizzare l’immagine
su cui si sta lavorando secondo un profilo diverso da quello del monitor in
uso. Il comando relativo è Vista > Prova colori con profilo
e porta a un sottomenu con diversi profili colore tra cui scegliere, generici e
per periferiche video e di stampa. A proposito di stampa, Anteprima rappresenta
anche la strada più semplice
per stampare più immagini
(fino a 16) su un medesimo foglio: selezioniamo dal Finder quelle che ci
interessano, apriamole in Anteprima, attiviamo la barra laterale sinistra con Vista
> Miniature
o con il pulsante Vista, selezioniamo tutte le
immagini caricate e diamo il comando File > Stampa. Nella finestra di
dialogo per la stampa facciamo clic sul pulsante Mostra dettagli e dal
menu a tendina Anteprima scegliamo Layout: qui possiamo indicare
alla stampante di stampare più pagine per ogni singolo foglio, il che per noi si traduce
nella stampa di più immagini
per ciascun foglio. È una funzione specifica della stampa più che di Anteprima, a essere precisi,
ma nella gestione delle fotografie può fare molto comodo.

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