Le famiglie italiane sono digital oriented

Il 60% dei nuclei familiari italiani sarebbe altamente hi-tech. Cambia anche il modello e la propensione all’acquisto. Ancora alte le vendite delle flat Tv con prezzi in discesa anche per le fotocamere

Le famiglie digitali italiane sono ormai una realtà studiata anche dai sociologi perché arrivate - secondo quanto riportato dal Rapporto e-family di Confindustria/Anie - a quota 60% della popolazione. La motivazione di fondo sembra essere quella di "appropriarsi" dei vantaggi dell'innovazione tecnologica. Un dettaglio ulteriore le fotografa in genere come famiglie con giovane età anagrafica e, soprattutto, con figli.

In questi nuclei sarebbero entrate 1,3 milioni di nuove fotocamere digitali, 800mila nuove stampanti multifunzione, senza contare i 5 milioni di nuovi utenti di cellulari di terza generazione Umts.

Secondo il rapporto, questi dati dimostrerebbero che esiste una dimensione familiare italiana molto "vivace", fortemente orientata verso l'innovazione e allineata agli standard internazionali nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Anzi, addirittura prima nel mondo nel caso dell'utilizzo di cellulari e degli Umts.

Anche la banda larga a tariffa fissa avrebbe un buon seguito visto che gli utenti sarebbero passati da 1,5 a 3,7 milioni. E in più Guidalberto Guidi, presidente della federazione Anie, prevede che «nel 2007 e gli acquisti di flat Tv da parte delle famiglie italiane raggiungeranno per la prima volta quelli degli apparecchi tradizionali a tubo catodico».

Anche gli stili di acquisto stanno cambiando di molto nel nostro Paese. Così, mentre una Canon parla di un terza dimensione da conquistare identificandola con i negozi (ovvero il luogo dove, secondo una loro ricerca, l'acquirente decide l'acquisto senza dare retta al prezzo), una recente ricerca di Fotothing sta a dimostrare che per chi deve acquistare una nuova fotocamera, Internet è la principale fonte di informazione nella scelta del modello.

Questo è quanto emerge da un'indagine effettuata dal sito di condivisione delle foto e che ha coinvolto gli oltre 130mila blogger che da tutto il mondo pubblicano le proprie immagini sul sito. Ma l'indagine ha anche, e soprattutto, rivelato che il 52% degli utenti di Fotothing, che negli ultimi cinque anni ha sostituito la vecchia digicamera con una nuova, ha cambiato marca, principalmente a causa di "una limitata scelta negli accessori disponibili". Il restante 48% rimane fedele alla vecchia marca per la ricchezza di accessori che si possono riutilizzare.

Ma il mercato della fotografia digitale sarebbe stato lo scorso anno un po' in contrazione, passando dai 730 milioni di euro di venduto del 2005 ai 700 del 2006. Vero è - spiega il Rapporto Findomestic - che i prezzi sono diminuiti (e non poco visto che si parla di circa il 7 per cento).

Camera phone: è boom

Gartner ne è sicura: le vendite mondiali di telefoni con fotocamera pesano per il 48% dei dispositivi venduti. Una percentuale destinata a salire fino all'81% nei prossimi quattro anni. Cosa che, in termini concreti, per l'epoca vorrà dire qualcosa come un miliardo di camera phone in circolazione.


Secondo Carolina Milanesi, che segue quest'ambito di ricerca in Gartner, gli utenti consumer ormai si aspettano l'integrazione di una macchina fotografica nei loro telefoni cellulari, indipendentemente dal fatto che intendano o meno farne uso.


E in questo scenario non stupisce la constatazione di una sorta di corsa al megapixel, nella convinzione che più alto è il numero dei pixel, migliore è la qualità garantita. In ogni caso, sempre secondo Gartner, il prossimo anno oltre la metà dei camera phone venduti avrà risoluzione da 1 a 2 megapixel.

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