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LastPass, il riparo sicuro per password e dati personali

Le 30 applicazioni essenziali

Orientarsi nel mare di app non è un’impresa facile. A volte addirittura così laboriosa da indurre a rinunciare anche quando si parla di un’esigenza di lavoro. Eppure, a differenza di quelle per giocare o per il tempo libero, trovare le soluzioni giuste per la propria aziende è un’operazione ormai imprescindibile per garantire la flessibilità e la reattività dettate dagli scenari attuali. Per questo, abbiamo pensato di passare in rassegna i cataloghi di app alla ricerca di trenta tra le quali trovare l’indispensabile per la propria azienda.

Tra i mali necessari di chiunque utilizzi Internet, le password sono molto probabilmente in cima alla lista. Indispensabili per tutelare, o almeno provarci, i propri dati, ricordarle a volte è una vera e propria odissea. Ora però, LastPass promette di aiutare a risolvere il problema.
Di fronte alla necessità di creare una password infatti, si può agire in due modi. Usare sempre la stessa, eventualmente banale, mettendo a rischio la sicurezza personale, oppure variarle e cercare di complicarle, rendendo però molto più difficile ricordare quella giusta al momento giusto.

LastPass intende combinare gli aspetti più sicuri. Aiutare cioè a tenere traccia delle password, complicate quanto serve, e al tempo stesso superare la necessità di avere un’ottima memoria o rovinare tutto scrivendole su foglietti volanti.

 

Indipendenza, il punto forte

Sono diversi i software i gestione delle password disponibili sul mercato. Quasi tutti però, legati a un browser, a un sistema operativo o a un software antivirus. Quindi, in qualche modo gestiti da chi ha anche interesse a sfruttare i dati personali.

LastPass è invece una soluzione indipendente, pronta a integrarsi con la maggior parte degli strumenti di uso comune sul Web, tenendosi comunque a debita distanza.

Una volta inseriti dati di login (nome utente e password) per la prima volta, possono essere salvati, I dati vengono cifrati in un file locale, per essere poi caricati sui server dell’azienda e all’occorrenza sincronizzati con gli altri browser.

Da quel momento, LastPass si occuperà di gestire gli accessi. Inoltre, per gli acquisti online, si può sfruttare anche la possibilità di memorizzare tutti i dati del profilo e anche quelli del pagamento, senza dover ogni volta compilare moduli a volta inutilmente dettagliati.

Per chi inoltre si trova in difficoltà nel trovare la password giusta al momento di crearne una, si può contare anche su un generatore integrato, ottenere sequenze lunghe e casuali utili a proteggersi dagli attacchi. Spesso infatti, la pratica è creare sequenze legate alla propria vita o alla propria famiglia, rendendole quindi più facili da individuare per chi entra in possesso dei propri dati personali.

LastPass ha la memoria lunga

In più, la possibilità di memorizzare in un posto sicuro anche dati sempre utili, come quelli relativi a documenti, le password del Wi-Fi e quant’altro possa tornare utile trovare a portata di mano.

Per quanto a volte necessaria, una delle situazioni più a rischio è l’invio di password a un’altra persona. Invece di usare i pericolosi SMS o app di messaggistica, LastPass offre un’alternativa diretta, senza passare per canali a potenziale rischio intercettazione.

La versione a pagamento è necessaria solo se si intende sfruttare l’app su più dispositivi, al costo di 2,90 euro al mese. Per mettere al sicuro una famiglia fino a sei persone, basta aggiungere un euro in più. Sul fronte business, si parte da 3,90 euro al mese per utente.

 

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