L’Antitrust europeo indaga sulla distribuzione di iPhone e iPad

Una indagine autonoma, che ha come focus i contratti con gli operatori telefonici.

Questa volta nel mirino dell’antitrust europeo sono finite le pratiche distributive adottate da Apple per iPhone e iPad: l’obiettivo è verificare se siano in qualche misura sfavorevoli per gli utenti finali.

Va detto, per amor di chiarezza, che la Commissione non ha al momento ricevuto alcuna lamentela formale. Tuttavia, si dichiara attivamente impegnata nelle analisi per verificare se vi siano comportamenti che limitano la libera concorrenza e di fatto si traducono in uno svantaggio per l’utente finale.

Finora, la Commissione ha raccolto informazioni direttamente dagli operatori telefonici in merito ai loro contratti con Apple: il focus in questa fase è sulle pratiche adottate con gli operatori francesi, ma nulla esclude che altri Paesi possano essere coinvolti nel corso delle indagini.
Da parte sua Apple, attraverso un suo portavoce a Londra, fa sapere di essere convinta che le pratiche commerciali da lei adottate rispondano pienamente alle leggi locali in qualunque Paese si svolga la sua attività commerciale.

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