L’antipirateria passa sul wireless

Nasce un nuovo gruppo di lavoro che propone l’adozione su larga scala di una tecnologia antipirateria sviluppata da Open Mobile Alliance

3 febbraio 2004 Intel, Nokia,, Warner Bros
sarebbero solo tre dei principali promotori di una nuova iniziativa
antipirateria, volta a tutelare i contenuti video e musicali inviati ai telefoni
cellulari. Insieme ad altri nomi, tra i quali spiccano Samsung, RealNetworks,
Matsushita Electric, le tre società hanno dato vita a un gruppo, denominato
Content Management License Administrator
(Cmla), il cui compito sarà dare in licenza a fornitori di
contenuti, produttori di telefoni cellulari e altri operatori, la tecnologia
anti-pirateria sviluppata da Oma (Open Mobile Alliance), una
organizzazione della quale fanno parte 350 operatori del mondo mobile. L'idea
alla base di questa strategia, è che una adozione su larga scala della medesima
tecnologia sia in fondo più efficace di qualsiasi altra iniziativa condotta
individualmente.
La tecnologia in questione si chiama Digital Rights
Management 2.0 Enabler Release
e consente di proteggere contenuti a
pagamento con livelli di sicurezza superiori a quelli attualmente disponibili.
In futuro, e comunque entro la fine dell'anno, verranno introdotti nuovi tool,
in particolare nell'area encryption.

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