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Lampadine smart: come funzionano, chi le produce

Sono spesso le piccole comodità quelle in grado di aiutare ad apprezzare al meglio la tecnologia, con strumenti in grado di svolgere una funzione ma pienamente affidabili: è il caso delle lampadine smart, settore di mercato relativamente recente, tuttavia già ben delineato e in grado di contare su una discreta offerta.

Quasi sempre costruite con tecnologia di illuminazione a LED, le lampadine smart sono concettualmente molto semplici, e probabilmente questa è proprio una delle ragioni del loro successo. Possono infatti essere comandate a distanza via wireless sfruttando Wi-Fi, Bluetooth o il protocollo dedicato ZigBee.

Il controllo va oltre il semplice accendimento e spegnimento. Nei casi più semplici, si regola la luminosità, mentre per i modelli più sofisticati entra in gioco anche il colore, con la relativa intensità. Il tutto in genere accessibile via app, ma nei modelli più sofisticati anche con interazione vocale. Quasi sempre limitata ad Amazon Alexa o Google Assistant.

In genere, quando due tecnologie si incontrano i contendenti arrivano da entrambi i settori. In questo caso invece, lo scenario è nettamente sbilanciato in favore dei fornitori IT.

Due filoni contrapposti

In prima fila, l’esperienza Philips mostra la capacità di puntare su un bagaglio di esperienza invidiabile da abbinare a una grande capacità di adattarsi al mercato.

Il risultato, è una serie di linee guida seguite da quasi tutti i modelli oggi acquistabili. Quasi tutte le lampadine smart hanno infatti la classica forma a bulbo e potenza compresa tra 7W e 10W.

Inoltre, anche se non la regola, la combinazione tra tecnologia LED e app di controllo rende praticamente scontata la scelta in direzione di quelle con opzione colore. A tutti gli effetti la prospettiva di spaziare l’illuminazione di un ambiente tra svariate tonalità cromatiche è certamente suggestiva.

Non a caso, la pattuglia dei diretti rivali, guidata da nomi noti nel mondo IT come Xiaomi e Tp-Link, ha sempre in catalogo almeno un prodotto con questa caratteristica. Spesso inoltre, tra i più pubblicizzati.

Un altro aspetto diventato importante più di recente è la compatibilità con  un sistema di controllo vocale. In genere si parla di Amazon Alexa o Google Assistant, anche se non mancano casi dove è possibile optare anche per Apple Siri e Microsoft Cortana. Dando naturalmente per scontata la disponibilità di uno smart speaker.

Infine, la connettività. Quasi sempre ormai si parla di Wi-Fi, utile per portata e possibilità di controllare più dispositivi. Non mancano però, anche i modelli limitati al Bluetooth.

Lampadine smart per ogni esigenza

Ne scaturisce un’offerta ampia. La versatilità delle lampadine smart ha infatti favorito una rapida espansione dell’offerta. Tra i nomi più richiesti  Teckin, Avatar Controls e Aisirer guardano più al rapporto qualità/prezzo. Lifx invece non nasconde ambizioni di puntare sul design, mentre Eglo rappresenta la risposta italiana. Infine, il prezzo. Come sempre variabile per l’insieme di fattori. Dalle caratteristiche tecniche alle funzionalità, senza trascurare il valore di un marchio, si va da poco più di 10 euro fino a sfiorare i 60 euro.

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