La qualità e il brand sono premianti nei pc

La strategia avviata da Hp nel 2006 in ambito personal si è dimostrata vincente anche in Italia, secondo quanto ha affermato il responsabile di area, Agostino Santoni

Il 2006 è stato un anno molto positivo per l'area dei pc di Hp, sia a livello mondiale che italiano, come ci conferma Agostino Santoni, general manager di Hp Personal Systems Group. Infatti, la società ha consolidato la prima posizione mondiale, davanti a una Dell in difficoltà, mentre in Italia si contende il primato con Acer. Ma Santoni precisa subito che non vuole entrare nel merito delle quote di mercato, visto che non può rilasciare i dati interni per policy aziendale.


«Tuttavia per quanto riguarda la mia l'area - osserva il manager - fanno testo i valori stimati da Sirmi, che riteniamo sia l'analista più vicino alla realtà nazionale. È evidente che il dato di quota di mercato è importante, però io prima di tutto guardo ai nostri obiettivi e ai risultati raggiunti, per cui posso dire che il 2006 è stato un anno estremamente positivo, frutto di una strategia articolata, che Hp ha attuato sia a livello mondiale che nazionale. Infatti, da una parte ha mantenuto un'offerta completa sul fronte It, e quindi anche in area pc, che i diretti competitor non hanno, e dall'altra ha saputo calarla in modo mirato sui diversi clienti e settori di mercato».


Santoni sottolinea il fatto che Hp nell'area pc è presente con linee differenziate, che si rivolgono ai grandi clienti, alle piccole-medie aziende e anche al consumer, dove peraltro nel 2006 la società ha registrato una forte crescita, in particolare nell'ambito dei notebook, sia a livello mondiale che italiano.


Prosegue, inoltre, l'impegno di accrescere il supporto pre e post vendita, sia per le aziende che per il consumatore «in quanto fa parte della nostra cultura - puntualizza il manager -. Ma nelle strategie della società, rientra anche la capacità di aver saputo puntare sulla valorizzazione del brand, con campagne mirate, come quella basata sullo slogan “Il computer è di nuovo personal” che ci ha dato una grande visibilità e che ha ribadito la nostra cura verso l'utente finale. Il consumatore è molto attento e il servizio di assistenza deve essere celere, in particolare con i portatili, in quanto sono prodotti, “delicati” perché è delicato il loro utilizzo, per cui necessitano di un supporto adeguato».


Per quanto riguarda il mercato, in area pc, Hp ha un diverso approccio a seconda degli interlocutori a cui si rivolge: i grandissimi clienti, circa una cinquantina, vengono seguiti direttamente, mentre tutte le altre realtà vengono indirizzate ai partner.


«Da tempo diamo molto valore al rapporto con i partner - prosegue Santoni - e infatti abbiamo un programma ben definito che ci fa indirizzare a loro tutti i milioni di aziende che operano sul mercato nazionale. L'area consumer, invece, viene seguita attraverso il canale retail, che sono i vari Mediaworld, UniEuro, Euronics, per citarne alcuni. È fondamentale che ogni tipologia di cliente venga seguita dal giusto partner commerciale, che ne conosce a fondo le esigenze».


Anche nel 2006, a causa della forte competizione presente sul mercato dei personal, si è fatto sentire il problema del calo dei prezzi, ma Hp ha deciso di non farsi fagocitare da questa spirale, che alla fine è dannosa anche per l'utente.


«Sentiamo anche noi la pressione sui prezzi - osserva Santoni - in particolare nell'ambito dei portatili, ma abbiamo deciso di non subirla più di quel tanto, perché puntiamo sull'attenzione al servizio e sulla qualità che il brand garantisce. E i nostri clienti ci hanno dimostrato che sono disposti a spendere un po' di più per ottenerla».

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome