La procura apre un’inchiesta su Opengate

Da una parte i pm indagano sul fallimento e dall’altra il curatore chiede 258 a Banca Intesa

Per ora non ci sono indagati ma la procura di Varese ha aperto un fascicolo sul crac Opengate. I pm varesini vogliono capire se da parte del vertice dell'azienda specializzata nella distribuzione di prodotti informatici ci siano stati comportamenti tesi occultare risorse finanziarie dell'azienda o a trarre qualche vantaggio dalla situazione di crisi.

Per esempio si a riferimento ad alcune operazioni di vendita di titoli da parte di manager dell'azienda prima che la Consob e il mercato fossero informati della difficile situazione di Opengate.
D'altronde il commissario giudiziale esprimendo “parere non favorevole” alla richiesta di concordato preventivo di Opengate Spa aveva avanzato pesanti dubbi sul comportamento del management parlando di comportamento “non sempre lineare” .

Intanto il curatore fallimentare ha avanzato una richiesta di risarcimento danni di 258 milioni di euro a Banca Intesa che Il avrebbe prospettato un piano di salvataggio poi svanito nel nulla. Il distributore varesino è fallito nel novembre 2003. Al momento del fallimento 42.000 risparmiatori erano in possesso delle azioni della società che ha lasciato un buco di 160 milioni di euro.

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