La Nci di Oracle diventa Liberate Technologies

Nata per supportare la "scoperta" dei network computer, la Nci che Oracle ha varato un paio d’anni orsono cerca oggi una nuova identità, cambiando denominazione e accogliendo un nuovo gruppo di investitori. La società si chiamer

Nata per supportare la "scoperta" dei network computer, la Nci che Oracle
ha varato un paio d'anni orsono cerca oggi una nuova identità, cambiando
denominazione e accogliendo un nuovo gruppo di investitori. La società si
chiamerà d'ora in poi Liberate Technologies e focalizzerà la propria
attrenzione sul software thin client. L'intento primario, enfatizzato dal
Ceo Mitch Kertzman, è di liberarsi dall'associazione immediata al network
computer come prodotto (più o meno arenatosi dopo il crollo dei prezzi dei
pc, che avrebbe dovuto invece sostituire), per far rinascere il concetto
che vi era sotteso, ossia quello di orientare un mercato legato alle
cosiddette "information appliance" e a una comunicazione fondata più su
Java e Internet che sui tradizionali sistemi operativi. Non a caso,
Kertzman ha sottolineato che Personal Java e Jini giocheranno un ruolo
fondamentaleelle future piattaforme di Liberate.
La nuova entità ha ricevuto anche una salutare infusione di capitali (50
milioni di dollari) da un gruppo di 11 investitori, prevalentemente
interessati allo sviluppo di soluzioni Internet consumer-oriented, laddove
si indirizzerà il nuovo core business di Liberate, originariamente
orientato più alle soluzioni corporate. Nel gruppo sono compresi cinque
operatori del "cavo", tra cui Comcast, MediaOne e Cox.

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