La «locomotiva» D-Link

Il responsabile italiano Stefano Nordio soddisfatto del mercato enterprise.

Una realtà prossima ai 40 milioni di euro, dieci in più rispetto allo scorso esercizio.
Così D-Link dovrebbe chiudere il 2007, con una quota significativa proveniente dal mercato enterprise.

«Siamo la locomotiva del Vecchio Continente - ha indicato Stefano Nordio, responsabile per l'Italia e vice presidente a livello sud Europa della società - e il mercato aziendale rappresenta circa il 60% delle nostre performance. Numeri che si devono anche alla rinnovata figura del responsabile dei sistemi informativi, più preparati e attenti al rapporto costi/contenuti rispetto al passato».

In particolare, tra i settori di maggiore interesse, Nordio ha citato la Pubblica amministrazione che, «pur non superando il 6% del fatturato», continua a costituire un comparto preferenziale (tant'è che l'ufficio romano della società sta crescendo) e le telco, anch'esse a quota 6%: «Il rapporto con gli operatori di Tlc aggiunge valore al nostro investimento in ricerca e sviluppo permettendoci di mettere ulteriormente a fuoco le caratteristiche dei prodotti».

Ma, per un portafoglio clienti che resta, comunque, «composto e colorito» D-Link sta valutando di diversificare il mezzi di approccio. Se fino ad ora, infatti, il canale l'ha fatta da padrone, per il futuro, Nordio ipotizza un cambio di filosofia, con un investimento «cauto e prudente» che modifichi l'impostazione organizzativa e introduca l'azienda anche nel mondo delle grandi aziende, visto che per ora l'attenzione, proprio per l'intermediazione tipica dei partner, si è concentrata sulle Pmi.

E sempre in ottica di futuro, il manager ha parlato dell'evoluzione del wireless-N «che sta iniziando a dare risultati», del green Ethernet e dello switch management, mentre la sicurezza «è un aspetto consolidato che potrebbe crescere tramite acquisizioni».

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