La Linea

Ovvero: la pentola a pressione trasformata in ordigno a Bologna e le “possibili” chiavi di lettura

4 aprile 2003 Una pentola a pressione contenente
una sostanza diserbante e polvere nera collegata a fili elettrici è stata
rinvenuta lunedì scorso davanti alla sede Ibm di Bologna.

Gli artificieri che hanno disinnescato l'ordigno hanno detto che la pentola
avrebbe potuto anche esplodere.
I magistrati stanno indagando.
All'Ibm
si cuciono la bocca.
C'è tempo e spazio, quindi, per elucubrarci sopra.

Ai tempi di Carosello, Osvaldo Cavandoli aveva adattato per
i commercial di una casa produttrice di pentole a pressione, una propria,
geniale creazione: la Linea.
Era un personaggio
tratteggiato grossolanamente, a cui, complice la sua intraprendenza, capitavano
i più strani contrattempi, che venivano da lui stesso commentati con un falso
slang lombardoide. Proviamo a tirare una linea che collega la pentola a
pressione anti-Ibm e vediamo dove ci porta.
Ipotesi a cinque
punte
. Si potrebbe sostenere che Bologna, dall'omicidio Biagi in poi, è
diventata il crocevia delle rinnovate istanze brigatistiche. Ma bisognerebbe
scoprire cosa possono imputare i neo-brigatisti alla multinazionale, che,
peraltro, è di quelle che ancora danno nuovo lavoro.
Ipotesi
calderonista
. Si potrebbe rilevare qualche tendenza sui fronti duri
dell'area antagonista che, con un effetto "memento" intenderebbe punire Big Blue
per un passato da sostenitrice della macchina della guerra (sull'argomento ci
hanno pure fatto un libro, qualche anno fa) che ritorna oggi a farsi vivo,
stanti i drammatici eventi.
Ipotesi minimalista. Si
potrebbe pensare che sia stato qualche singolo esasperato, deluso magari dal
management della sede bolognese di Ibm. Questione personale, dunque. Questo
genere di conti, peraltro, li si regola direttamente, non per mezzo di una
pentola fatta ordigno.
Ipotesi simbolista. Come sintesi di
tutto, si potrebbe far largo l'idea che, essenzialmente, si sia tentato di
colpire il simbolo di una società che ha contribuito, e molto, a diffondere la
consapevolezza dell'e-business. Con tutto ciò che ne consegue, in materia,
anche, di effetti sociali.

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