La distribuzione di Artec punta su Voip e Pos

Fermi restando la consumer electronics e l’It i mercati di riferimento, il distributore romano si appresta ad arginare l’erosione del valore dei prodotti a listino investendo anche in altri ambiti

Riorganizzare la propria struttura per cogliere nuove opportunità di mercato. Ci ha pensato Artec, distributore della provincia di Roma, che nel 2006 ha festeggiato i vent'anni di attività. Un'attività iniziata in veste di vendor service provider per brand come le giapponesi Plextor e Teac e per quella Waitec che tre anni fa è stata assorbita dalla stessa Artec.
«Tuttora - ci spiega Giovanni Buselli, amministratore delegato del distributore - per i Dvd recorder e gli hard disk esterni di Plextor e per gli Mp3 e gli add on per il mondio audio di Teac curiamo ancora sia la parte logistica, che quella commerciale e tecnica, mentre per la comunicazione sono gli stessi vendor che si occupano dei rapporti per l'Italia». Ma tant'è.

Negli anni, i mercati dell'It e della consumer electronics sposati da Artec si sono allargati anche all'offerta networking di Micronet e ai prodotti audio entry level di Inovix, mentre gli add on proposti da Rainbow «sono stati inseriti a listino per il loro package accattivante» commenta Buselli. Ma se Teac è il brand di punta per l'elettronica di consumo, come Plextor e Waitec lo sono per l'area It (qui parliamo di Lcd Tv, pc e notebook di recente introduzione nel catalogo Artec, in aggiunta ai prodotti storage, agli speaker, tastiere, mouse, cuffie e Webcam del marchio proprietario - ndr), «nella ricerca di nuovi mercati - spiega Buselli -, fra l'autunno scorso e l'inizio di quest'anno, abbiamo assunto due direttori commerciali per l'office automation e il canale Pos, presidiati rispettivamente (ma non solo) con i prodotti di Kyocera Mita e l'offerta Epson Pos acquisita alla fine dello scorso settembre».

Ma non solo. Anche il VoIp è nelle corde di Artec: «In Italia, tre anni fa - afferma il manager -, siamo stati fra i primi con Waitec a proporre sul mercato i telefoni Usb collegabili al computer per effettuare comunicazioni tipo Skype o con altri operatori. In seguito, sono iniziate a un prezzo ridicolo le importazioni internazionali per i prodotti di questo tipo ed è cambiato il nostro interesse. Entro la fine del 2007 è, però, allo studio l'introduzione, sempre a marchio Waitec, di un centralino VoIp per ufficio, con diverse configurazioni possibili».
La scelta di rivolgersi a nuovi mercati «senza, però, trascurare gli ambiti storici, nonostante l'erosione registrata nel valore dei singoli prodotti, non significa l'introduzione forzata di nuovi brand nel nostro listino - conclude Buselli -. Non vogliamo disperderci in un'offerta troppo ampia, anche se l'implementazione del nostro sito di e-commerce, partito a inizio anno, potrebbe beneficiare dell'introduzione di nuovi brand».

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