La carica dei 64 bit alimenta il rinnovamento dell’hardware

Le piattaforme x86 estese stanno conquistando, oltre alle workstation, tutte le fasce di server. Spicca il crescente numero di modelli basati su Opteron, mentre prosegue l’adeguamento verso l’alto dei blade. Ibm, intanto, ha introdotto un Power5 entry level.

I nuovi modelli di Opteron introdotti da Amd hanno subito trovato asilo nei server e nelle workstation dei principali produttori, proseguendo il cammino che ha portato la piattaforma x86 a 64 bit a inserirsi ben salda nel comparto aziendale.


"Prestazioni, prestazioni e ancora prestazioni", è lo slogan con cui Hp ha introdotto le novità. Si tratta di due nuove versioni degli attuali server ProLiant Dl585 e Dl145, dotati tra le altre cose di un nuovo sistema di dissipazione del calore, ai quali si aggiungono un nuovo modello rack da 2U, siglato ProLiant Dl385 ed equipaggiato con uno o due Amd Opteron a 2,6 GHz, e i primi BladeSystem di Hp basati su Opteron, chiamati ProLiant Bl25p e Bl35p. Questi nuovi blade sono utilizzabili anche in configurazioni miste, insieme all’offerta blade di Hp Intel-based, grazie all’utilizzo di una comune piattaforma di gestione. La lista delle novità Hp si chiude con la prima workstation Opteron, chiamata xw9300 e dotata di grafica Nvidia Quadro Sli (Scalable link interface). Queste novità, sottolinea Hp, sono pronte per la tecnologia dual core. E proprio sul dual core puntano le anticipazioni di Sun, che ha dichiarato di voler completare l’attuale offerta Opteron (fatta da due workstation Sun Java e dai server rackable SunFire V20z e v40z) con il rilascio, previsto per il prossimo trimestre, di server di nuova generazione basati sull’imminente architettura Opteron dual core. L’iniziativa, conosciuta come "Galaxy", darà vita a sistemi dual core (fino a otto vie) completamente industry standard che, proprio come gli attuali server Opteron di Sun, saranno in grado di ospitare differenti declinazioni Linux, oltre che Solaris e Windows. Si sono mosse con sollecitudine sui nuovi Opteron anche Fujitsu Siemens Computers, che ha adottato il modello 252 del chip per la workstation Celsius V-810, e Ibm, che ha rinnovato eServer e IntelliStation. Quest’ultima, però, sul mondo a 64 bit ha da dire ben altro. Si tratta di una new entry di fascia bassa degli eServer Power5, che completa la gamma dei server Unix rendendola, per la prima volta, abbordabile per tutti. Il modello è un due vie siglato p5 510, spesso 2U e dotato di uno o due chip a 1,65 GHz, che costa meno di 5mila dollari (senza il sistema operativo). Presto dovrebbe arrivare anche una versione "express" della macchina, per le Pmi particolarmente attente ai costi, con chip Power5 meno performante e prezzata al di sotto dei 4mila dollari. Sempre sul fronte a 64 bit, ma questa volta "Intel inside", hanno debuttato anche i blade di Bull di seconda generazione. Sono i NovaScale 2021 con Xeon a 64 bit, forniti con la suite di gestione NovaScale Master, sviluppata dalla stessa Bull su componenti open source.

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