La Business intelligence applicata alle assicurazioni

Ferdinando Bianchi, It market/enterprise manager di Zurich Italia descrive il processo con cui ha abbracciato, con soddisfazione, la Bi.

L’approfondita conoscenza del cliente è l’elemento abilitante della nuova strategia di business adottata da Zurich.


Questo obiettivo ha richiesto l’adozione di strumenti di Business intelligence, che, nel nostro Paese, hanno permesso la creazione di un data warehouse su richiesta della direzione marketing quale strumento per l’analisi e lo sfruttamento del patrimonio informativo societario.


«La scelta è ricaduta su Sas in quanto leader di settore e rientrante negli standard indicatici dalla casa madre - spiega Ferdinando Bianchi, It market/enterprise management di Zurich Italia -. Visti i risultati ottenuti, la facilità nell’effettuare le analisi e nel reperire i dati, abbiamo deciso di ampliare il datawarehouse all’intera azienda».


Partito nel 1998, i primi due anni sono andati nella direzione di definire il modello dati ed effettuare l’implementazione del sistema, per soddisfare le esigenze informative fondamentali anche degli utenti dell’area commerciale, di pianificazione e controllo e dell’unità anti frodi, con tasselli legati alle anagrafiche e alla diverse tipologie di polizza.


«L’applicazione ha lo scopo di monitorare a un livello molto alto i dati dell’azienda, osservando l’andamento su certe dimensioni che per noi erano interessanti - prosegue Bianchi -. L’intenzione era di scaricare i sistemi legacy da una serie di incombenze in termine di estrazione dati, studio o altro. Spostando i carichi di lavoro sul datawarehouse abbiamo avuto dei vantaggi in ordine di tempo, efficienza e quindi ritorni economici».


Il sistema alimenta numerose applicazioni Olap di reportistica multidimensionale con indicatori che forniscono una visione generale, completa e tempestiva dell’andamento del business sia a livello macro sia a livello di dettaglio (ad esempio ramo rischio, punto vendita).


Si può in questo modo tenere sotto controllo un fenomeno, mettere in evidenza situazioni critiche e opportunità di business.


Per creare modelli di profiling, segmentazione e scoring della clientela da impiegare per azioni di marketing e commerciali, Zurich Italia impiega strumenti di data mining, anch’essi alimentati dai dati provenienti dal data warehouse, in particolare modo dalla cosiddetta customer table, una struttura dati che sviluppa una fotografia aggiornata di tutte le caratteristiche socio-demografiche di un cliente e di un insieme di indicatori sintetici del suo comportamento nei confronti dell’azienda.


«Il suo effetto - dice ancora il manager - ci permette anche di effettuare analisi per individuare i sinistri ipoteticamente fraudolenti».

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