Kaitech assorbe Double One

Il controvalore dell’operazione è di 15 milioni di euro pagate con azioni della società acquirente

Entro l'estate Kaitech, system integrator che opera nello storage e nel
card management, perfezionerà l'acquisto di Double One, storico Var Ibm nato
circa un anno fa dalla fusione di Datasys e Partners. L'operazione dovrebbe
avvenire (si attende solo la due diligence e l'ottenimento della certificazione
obbligatoria per legge da parte di Double One) grazie a un'offerta di 15
milioni di euro
pagate in azioni della società acquirente, sulla base
di una valutazione del gruppo Kaitech pari a 32 milioni di euro più la cassa.

Con questa operazione si costituisce un
gruppo
di 550 persone, 20 sedi operative e un portfolio di circa
ottomila clienti per un giro d' affari di 88 milioni di euro. Gli
azionisti di riferiment

o rimarranno la famiglia Camilleri e Bianchi, mentre gli attuali soci di Double One (Maurizio Desio, Alberto Frambosi, Francesco Torriani e Enzo Facchini) andranno ad acquisire quote di minoranza del nuovo capitale.
Il pesce grosso è mangiato dal più piccolo: i numeri di Kaitech (i ricavi del 2004 dovrebbero essere pari a 26 milioni di euro) saltano all'occhio rispetto a quelli di Double One il cui giro d'affari lo scorso anno si è assestato su 62 milioni di euro in forte contrazione: al momento della nascita di Double One, infatti, si valutava che il giro di affari fosse di 110 milioni di euro.
Ma quello che risalta è la formazione di un nuovo gruppo con esperienze e tradizioni diverse. Hp, StorageTek e sono i baluardi Kaitech che ha recentemente firmato anche con Procom. Ibm, ovviamente, di Double One. Non faremo crociate di nessun tipo - sottolinea Marco Bianchi, amministratore delegato che si occupa anche di gestire l'area commerciale e marketing di Kaitech -. Di sicuro vogliamo proporre ai nostri clienti la soluzione migliore”.
Fortemente interessato all'esperienza gestionale di DoubleOne da aggiungere alle proprie expertise in ambito tecnico scientifico, l'acquirente ha nei programmi un gruppo che possa anche uscire dai confini italiani.
Mesi di riorganizzazione aspettano la nuova realtà. Bianchi non lo nasconde: ”Interverremo in maniera importante sulla razionalizzazione dei costi e della parte commerciale”.
Anche i rapporti con i distributori
saranno “ripianificati”.

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