Java e .Net più uniti

Pronuba Ibm, una soluzione di Mainsoft fa incontrare le due architetture, sotto Linux.

Come Mono di Novell, ma per un altro segmento di mercato, più orientato verso l'alto, cioè sui server. Il senso di una recente operazione di convergenza fra Visual MainWin e WebSphere sta proprio nel fornire agli sviluppatori enterprise qualcosa che sia complementare all'offerta desktop di Novell nel disegnare un'architettura comune di fruizione di servizi .Net su piattaforme Linux.


Ibm e Mainsoft hanno lavorato per integrare le due architetture (J2Ee e .Net), ormai sempre meno antitetiche rispetto al passato, e ci sono riusciti proprio con il rilascio della nuova soluzione della società diretta da Yacoov Cohen, che definisce il porting di applicazioni .Net su J2Ee un'operazione che non va a scapito delle performance di sistema, dato che Visual MainWin for J2ee 1.7 (prima conosciuta con il nome in codice di Grasshoper) si connette nativamente a Java.


E Ibm l'ha validata per il funzionamento con WebSphere Application Server sotto Linux.
La versione 1.7 si integra con Visual Studio .Net, prende il codice C# e Visual Basic .Net e produce codice Java che gira nativamente su WebSphere.


Il senso dell'operazione, fanno sapere i responsabili delle società, non è quello di rimpiazzare i server Windows, piuttosto di integrarne le capacità elaborative, specie in campo transazionale. Si tratta, quindi, del tentativo di superare alcune limitazioni che in passato hanno tenuto separati i mondi Microsoft e Java.

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