Itway cerca il primato sul Mediterraneo

Il Gruppo presenta la semestrale e fa il punto sulle prossime linee guida che partono dall’allargamento della propria presenza in Turchia ma anche nei Balcani

E' l'area della system e service integration a traghettare il buon
andamento in termini di ricavi del Gruppo ItWay che in questa area cresce ancora
a doppia cifra (circa 18%). Molto più stabili, invece, le vendite dell'area
distribuzione (solo + 0,07%) anche se i recenti accordi con alcuni nuovi vendor,
ultimo dei quali Extricom, dovrebbero rinvigorire l'offerta.

Con questo presupposto la semestrale chiusa al 31 marzo riporta ricavi in crescita del 2,6% per un totale di 64,779 milioni di euro con un margine operativo lordo positivo e in crescita del 23% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Ma la sensazione che potesse andare ancora meglio la si deduce analizzando gli andamenti country by country; con una Grecia che “ha slittato al secondo semestre grandi progetti su cui confidiamo nella buona riuscita”.

Parla così, davanti alla comunità finanziaria riunita ieri a Milano il presidente del Gruppo quotato al Techstar, G. Andrea Farina che ha tenuto a precisare anche le prossime linee guida. Queste prevedono aperture di filiali in Turchia (pare entro l'anno viste “le trattative avanzate con un paio di gruppi” in odore
di possibile acquisizione), così come in Svizzera, Est Europa e area Balcanica.
Non vuole sparare a caso ItWay, ma cerca partnership locali che possano aprire
la strada e consolidare nuovi business. “Il nostro braccio armato -
ironizza Farina - è il mercato della distribuzione che a oggi ci ha permesso
anche di lavorare con Dubai. Ma ci proponiamo assecondando le varie esigenze. Ad
esempio in Siria stiamo lavorando più sul fronte servizi come già successo in
Libia”
. Tra gli obiettivi dichiarati da qui al 2009 una crescita dei ricavi
ancora a due digit anche per linee esterne e un Ebitda superiore al 10%.
“L'integrazione del sistema di ecommerce con il nostro nuovo Erp -
spiega Andrea De Marchi, Cfo del Gruppo riferendosi al business della
distribuzione - ci fa ben sperare nell'evasione degli ordini al di sotto
dell'attuale giornata”.

Una più efficiente gestione finanziaria attraverso la
riduzione dei tempi di incasso dei crediti commerciali (fattori chiave per la
filiale Italiana e francese) e l'alto turnover di magazzino (circa 50 volte
l'anno) sono i restanti fattori che portano il managment ad assicurare il
mantenimento della distribuzione dei dividendi che anche quest'anno hanno fatto
riscontrare una crescita del valore pari al 25 per cento.

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