iOS 7: le App di sistema

A ogni rinnovo importante di iOS è utile esaminare con attenzione le relative nuove versioni delle App di sistema, perché la loro logica di funzionamento rappresenta le linee guida che, secondo Apple, anche gli sviluppatori terze parti dovrebbero seguire per allinearsi al nuovo sistema operativo. Nel caso di iOS 7 questo vale a maggior ragione, per le modifiche apportate all’interfaccia e ad alcune logiche di funzionamento.
Non tutte le applicazioni di sistema sono effettivamente “nuove”, in iOS 7, ma lo sembrano in virtù della nuova interfaccia. Molte App (Mappe tra le più rilevanti, poi Note, Messaggi, Telefono, Bussola, Memo Vocali e via dicendo tra più e meno importanti) sono rimaste identiche, o quasi, nel loro funzionamento e hanno solo
un aspetto diverso da prima, perciò in queste pagine non le descriviamo in dettaglio. Altre App hanno subito miglioramenti più sensibili ed è su queste che ci concentriamo.

Un nuovo Safari
Safari è l’applicazione forse più importante per iOS, insieme a Mail, e quindi non sorprende che sia quella con le maggiori novità, soprattutto sul piccolo schermo dell’iPhone. La prima cosa che si nota del “nuovo” Safari è l’integrazione del campo di ricerca con la barra degli indirizzi, una fusione che ormai è assimilata in tutti i browser e che Safari aveva già acquisito nella versione OS X. Una maggiore “pulizia” viene anche dal fatto che, quando il browser ha caricato una pagina, nella barra degli indirizzi non si vede più l’URL completo (ad esempio www.dominio.it/paginauno.html) ma solo il dominio principale (www.dominio.it). Toccando la barra degli indirizzi appare comunque tutto l’URL, pronto per essere modificato (tenendo toccato il tasto del punto appaiono le consuete estensioni com, it, org, net eccetera, che prima avevano un loro tasto specifico). Il pulsante per la modalità Reader c’è ancora, solo non è più un pulsante ma una icona che ricorda delle righe di testo, integrata nella parte sinistra della barra indirizzi.

Chiaramente l’aspetto di Safari è molto cambiato ed è in linea con i dettami di iOS 7: meno elementi sullo schermo, grafica più lineare, maggiore senso di ariosità. Nel caso degli iPhone l’estetica del nuovo design diventa anche un elemento funzionale, perché la maggiore leggerezza si traduce in maggiore spazio disponibile sullo schermo e quindi in una visualizzazione migliorata delle pagine web e delle opzioni del browser. Eliminare il più possibile gli elementi sul display, anche solo temporaneamente, fa in modo che tutti i pixel disponibili siano dedicati al contenuto web. Tenendo un iPhone in posizione “portrait” qualche pixel in verticale è stato conquistato eliminando la visualizzazione del titolo della pagina, ma nella consultazione dei contenuti l’effetto è ancora più marcato: spostando una pagina verso l’alto con il dito, la barra degli indirizzi viene ulteriormente ridotta di dimensioni (ma non sparisce) e la toolbar inferiore scompare. Per riportare tutto alla normalità bisogna far scorrere la pagina nuovamente verso il basso, anche di poco. Questa dinamica non è proprio ovvia, all’inizio, ma ci si fa velocemente l’abitudine e il guadagno di spazio è innegabile. Lo è ancora di più se teniamo il nostro iPhone in posizione “landscape”: in tal caso la barra degli indirizzi scompare del tutto come la toolbar inferiore. Il maggiore spazio che si ottiene con tutti questi accorgimenti non è rivoluzionario, ma sui piccoli schermi degli iPhone 4 e 4s si fa notare e anche per gli iPhone 5 si tratta di un miglioramento gradito.

Sugli iPad, invece, la nuova grafica non comporta cambiamenti nello spazio disponibile alle pagine web: la barra superiore con pulsanti e campo degli URL resta sempre visibile nelle stesse dimensioni anche quando scrolliamo una pagina, non esiste una barra inferiore da far scomparire per guadagnare spazio. La toolbar è stata ridisegnata, ma l’unica vera novità sta nella presenza dell’icona Pannelli iCloud per chi ha abilitato questa funzione nella sezione iCloud delle Impostazioni.
Sia su iPhone sia su iPad sono cambiate le funzioni per la gestione dei bookmark. Ai Segnalibri si accede sempre con un’icona a forma di libro aperto, ora a destra della barra indirizzi. Le cartelle dei bookmark non sono più finto-3D ma “piatte” e si è adottata una struttura a tre pannelli: Preferiti, con la Cronologia; Elenco lettura, con le pagine inserite esplicitamente in questa sezione; la nuova sezione Link Condivisi, che raggruppa i link segnalati sui social network a cui iOS ha accesso (essenzialmente Twitter). Decisamente rinnovata la parte di gestione dei pannelli aperti su iPhone, che non vengono più mostrati come una sequenza orizzontale ma, più dinamicamente, come una successione pseudo-3D alla Cover Flow da sfogliare in verticale (e che in fondo riporta anche le pagine aperte di Pannelli iCloud).

È un effetto speciale che non aggiunge granché dal lato pratico. Infine, va segnalato che la modalità di Navigazione Privata ora si può attivare direttamente da Safari senza dover passare dalle Impostazioni, anche se resta il limite di poter gestire un solo tipo di browsing alla volta: le pagine aperte sono o tutte “private” (con bordo grigio scuro) o tutte normali (con bordo grigio chiaro).

Il lato personal organizer
Apple non ha mai seguito l’approccio “alla Outlook” e quindi in iOS un ipotetico assistente personale è suddiviso in varie componenti mirate: Mail, Calendario, Contatti e Promemoria. Tutte sono state cambiate con iOS 7, ma non con il medesimo livello di profondità.
La parte di gestione dei contatti non ha subìto variazioni che non siano quelle estetiche, ha solo acquisito indirettamente la funzione (molto utile) per il blocco di un contatto. Specifichiamo “indirettamente” perché questa funzione non è raggiungibile proprio dall’App Contatti ma da quella Telefono: lanciamola, tocchiamo l’icona Contatti e portiamoci sul contatto che vogliamo bloccare, toccandolo per aprire la sua scheda. Facciamola scorrere fino in fondo, dove si trova la voce Blocca contatto che, una volta toccata, fa apparire una finestra di avviso e il pulsante Blocca contatto: premendolo bloccheremo le telefonate, i messaggi e le chiamate FaceTime provenienti da quel contatto. Questo non viene eliminato, quindi possiamo sempre “riabilitarlo” in un secondo momento seguendo la stessa procedura (il pulsante nel frattempo è cambiato in Sblocca contatto).

Promemoria registra più cambiamenti, che rendono l’App più produttiva e piacevole da usare. Innanzitutto i promemoria sono suddivisi in “elenchi” che sono visualizzati come schede sovrapposte e che dovrebbero idealmente corrispondere a categorie di cose da fare. Ogni elenco può avere un colore diverso, tra sette possibili, e comprendere un numero apparentemente arbitrario di elementi. Ogni promemoria può avere associato un avviso che si attiva a un giorno e un’ora precisi e, se vogliamo, anche da quel momento in poi a scadenza regolare. Resta la possibilità di collegare un promemoria a un luogo preciso da individuare su una mappa: saremo avvisati quando entriamo o usciamo da un’area circolare incentrata su quella posizione, marcata da uno spillone che fa assai poco iOS 7. Il raggio di quest’area si può scegliere in un range curiosamente ampio: da 100 metri a oltre 2.400 chilometri (per la precisione 2.414.016 metri). È diventato molto più semplice definire la priorità di un promemoria, dato che basta un tocco su uno dei quattro campi specifici (Nessuna priorità, più tre livelli di attenzione) che si trovano nei suoi Dettagli. Anche se in fondo l’aggiunta degli elenchi è la sola novità macroscopica di Promemoria, le altre modifiche all’interfaccia rendono tutte le operazioni più veloci.

Mail è uno dei pilastri di iOS ed è progressivamente diventato un client mobile per la posta elettronica molto efficace, anche se il suo aspetto spartano a volte lo fa sottovalutare dai suoi stessi utilizzatori. In iOS 7 Mail non cambia la sua impostazione di fondo ma aggiunge alcune funzioni che rendono più semplice la consultazione dei messaggi per chi usa l’App con più di un account e in generale più veloce la gestione dei messaggi. Innanzitutto l’App supporta una nuova gesture: lo swipe da sinistra verso destra porta alla “pagina precedente” e ciò nel client di posta equivale al passaggio dalla visualizzazione di un messaggio a quella della sua casella, come anche dall’elenco dei messaggi di una casella a quello di tutte le caselle. Nulla che non si potesse già fare toccando in alto a sinistra sullo schermo (e si può ancora farlo) ma così può essere più comodo. Seconda novità: in un elenco di messaggi lo swipe da destra a sinistra su uno di essi mostra due pulsanti, uno (Cestina) per la cancellazione del messaggio o della conversazione e uno (Altro) per attivare con un solo tocco alcune operazioni molto frequenti, da Rispondi a Inoltra, dalla categorizzazione come spam allo spostamento in una cartella specifica.

Infine, la novità più succosa per chi ha diversi account di posta e teme sempre di perdersi qualcosa: nella schermata con l’elenco delle caselle attive, toccando Modifica appaiono altre caselle virtuali che si possono attivare per avere velocemente sott’occhio certi messaggi. La logica è la stessa della casella virtuale VIP, solo che stavolta possiamo anche raggruppare automaticamente, ricavandoli da qualsiasi account configurato, tutti i messaggi contrassegnati, quelli non letti, quelli di cui siamo esplicitamente destinatari (il nostro indirizzo cioè si trova nel campo A: oppure in CC:, il che esclude ad esempio le liste di spedizione) e quelli con allegati.

L’App che appare più evidentemente migliorata rispetto alla versione di iOS 6 è Calendario. Finalmente su iPhone la visualizzazione principale è una combinazione di quella per settimana e per giorno: nella parte superiore dello schermo sono posizionate le date della settimana, che scorrono in orizzontale permettendo di spostarsi in avanti e indietro nel tempo, mentre la parte principale del display è occupata dallo schema orario del giorno selezionato, che scorre verticalmente. Da questa vista si può passare a quella mensile, in cui i giorni con memorizzati degli eventi sono contrassegnati da un pallino grigio, e poi a quella annuale, che permette di zoomare sui mesi ma che in sé non dà alcuna informazione sugli eventi registrati. Su iPad, esiste in più una vista specifica per settimana. Per avere una visione sintetica di tutti gli appuntamenti basta toccare l’icona per la ricerca (la lente di ingrandimento): se non si digita nulla come chiave di ricerca vengono appunto elencati tutti gli eventi memorizzati in tutti i nostri calendari.

Acquisti in salsa Apple
Tra le applicazioni che registrano qualche novità minore c’è App Store. La funzione più importante tra quelle introdotte però non è nell’App ma nel suo pannello all’interno di Impostazioni: nella sezione Download Automatici ora si può attivare lo scaricamento automatico non solo delle App acquistate con altri dispositivi iOS e OS X collegati al nostro account iTunes, come già in precedenza, ma anche degli aggiornamenti delle applicazioni installate. Attivando la relativa opzione il nostro iPhone o iPad provvederà a scaricare in autonomia gli update disponibili, una bella comodità per chi vuole essere sempre aggiornato. Gli scaricamenti avvengono se è presente una copertura Wi-Fi, a meno che non abbiamo attivato (e non è consigliabile) l’opzione sottostante Utilizza dati cellulare.
Per il resto le novità di App Store sono legate alla navigazione tra i suoi elementi e soprattutto tra le classifiche delle applicazioni più popolari, che rappresentano tradizionalmente uno dei sistemi migliori per portare agli acquisti d’impulso. Il pulsantino Classifiche porta a tre elenchi verticali con le migliori App per le tre categorie Acquistate, Gratuite e Top redditizie: c’è da scrollare in su e in giù, ma il colpo d’occhio è più immediato e su iPad è anche più comprensibile della vecchia classificazione a scorrimento orizzontale che ha caratterizzato l’App Store per un po’.

La vera novità è di fianco al pulsantino classifiche: l’icona Vicino a me porta a un elenco delle applicazioni in quel momento più scaricate dagli utenti che si trovano nella stessa nostra zona. Nelle nostre prove l’elenco non è mai stato particolarmente lungo, è cambiato con frequenza e ha spesso mostrato App legate al trasporto pubblico locale, agli eventi o in qualche modo al turismo. È comunque una funzione con diverse potenzialità – pensiamo ad esempio alle informazioni che può aiutarci a ricavare quando ci troviamo in una città che non conosciamo – e di cui sarà interessante verificare gli sviluppi. Infine, toccando il pulsantino con il simbolo di una lista che si trova quasi sempre nella barra strumenti dell’App si accede alla Lista dei desideri. Nella scheda descrittiva di qualsiasi App c’è un pulsante Condivisione che, solo nel caso delle applicazioni a pagamento, ha come opzione anche l’inserimento in questa Lista dei desideri. In pratica la Lista è solo un elenco di applicazioni che ci hanno incuriosito quando le abbiamo esaminate ma per le quali non abbiamo voluto spendere, almeno in quel momento. Per non dimenticarle e non perderne traccia, date le funzioni di ricerca sempre un po’ carenti dell’App Store, possiamo inserirle nella Lista dei desideri e magari chissà, un giorno le acquisteremo. Per le App gratuite il discorso è diverso: se una sembra interessante di solito la si scarica subito e la si prova, male che vada la si elimina velocemente.

C’è invece assai poco da dire per iTunes Store e per il lato musicale di iOS. L’App Musica, grafica a parte, è sostanzialmente la stessa e la vera grande novità musicale di iOS 7 – iTunes Radio – per il momento in Italia non è attiva.


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