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Intelligenza artificiale conversazionale, prêt-à-porter per le aziende

Perché l’intelligenza artificiale conversazionale è una funzionale alleata per le aziende, al punto da poter essere definita prêt-à-porter. Ce lo spiega Alice Panciri, Trade Marketing Manager Sistem-Evo.

Lockdown, smart working, DAD, sono termini che fino a un anno e mezzo fa erano percepiti come lontani o sconosciuti. È stato sufficiente un anno affinché tali termini entrassero nel lessico di uso comune di ciascuno noi e con loro, insieme a tutto ciò che racchiudono, hanno portato cambiamenti, a partire proprio dalle parole e dal nostro paradigma comunicativo. Che è cambiato, definitivamente.

In questi mesi abbiamo dovuto reimparare a comunicare, utilizzando termini nuovi, nuove modalità, nuovi canali, che esistevano anche prima, ma che non erano percepiti come necessari dai più.

Come osserva Alice Panciri, Trade Marketing Manager di Sistem-Evo, la necessità di comunicare attraverso modalità non in presenza e il contesto del new normal, ci hanno fatto percorrere vie inedite, sdoganando definitivamente le video-call di lavoro, ad esempio, e permettendo agli utenti della rete un salto quantico di almeno tre anni (secondo McKinsey) in termini di propensione all’utilizzo di tecnologie innovative, che troppo spesso venivano relegate ai film di fantascienza e pochi altri grandi player, come l’intelligenza artificiale conversazionale.

Alice Panciri, Trade Marketing Manager di Sistem-Evo

L’utente, osserva Panciri, si è reso conto che un altro tipo di comunicazione è possibile, una comunicazione mediata, purché funzionale al raggiungimento dei suoi obiettivi e all’assolvimento delle proprie necessità.

Ecco quindi, che l’intelligenza aArtificiale non è più chiamata a fornire informazioni sterili, ma ad assolvere ad esigenze composite, siano esse informazioni, prenotazioni, acquisti, download/upload di documenti e altro, il tutto in maniera conversazionale. E lo fa dialogando con l’utente.

Diventa dunque fondamentale in termini di funzionalità, che ciò si traduca in un’intelligenza artificiale con la quale l’utente sia realmente libero di dialogare in linguaggio naturale, che ne comprenda i concetti espressi, a prescindere dalle parole utilizzate, e che risponda con l’output più pertinente e in linea con i suoi desiderata.

Se la comunicazione non è funzionale, spiega Panciri, non è una comunicazione utile: né per l’utente, che non otterrà ciò che desidera, né per l’azienda che si dota di tale tecnologia, sia essa una PMI o una PA, che non ne riscontrerà alcun reale supporto.

L’intelligenza artificiale conversazionale applicata, invece, si pone il preciso obiettivo di essere efficace ed efficiente per entrambi gli attori coinvolti, tanto che, lato azienda, si integra agilmente all’interno dei processi di marketing, come l’ottimizzazione alla lead generation, dei processi di caring nei confronti dei clienti prospect o acquisiti e, perchè no, dei processi interni, efficentandoli.

In ogni caso, spiega Panciri, l’intelligenza artificiale conversazionale crea relazioni di valore e valore dalle relazioni, dando all’azienda la possibilità di capitalizzare delle componenti untangibles in maniera più che concreta.

Democratizzazione dell’accesso all’intelligenza artificiale

All’interno di un simile contesto, si inserisce un asset fondamentale che, spiega Panciri, ha sempre contraddistinto la vision di Sistem-Evo: la democratizzazione dell’accesso a soluzioni di intelligenza artificiale per tutte le aziende, dalle corporate, alle PMI e la PA, in modo che ciascuna di esse, in funzione dei propri obiettivi ed esigenze, trovi nella tecnologia di intelligenza artificiale conversazionale applicata un alleato fondamentale, utile a generare un concreto risparmio di tempo e ottimizzare l’allocazione di risorse umane ed economiche, generalmente impiegate, e spesso distratte, in attività di comunicazione/relazione con gli utenti.

Da qui, un percorso aziendale interno durato anni, grazie al quale è stato possibile ingegnerizzare e digitalizzare processi tecnologici complessi e che ci consente, oggi, di essere in grado di proporre ad ogni azienda soluzioni scalabili a forte valore aggiunto e, soprattutto, accessibili e pronte all’uso, con le quali l’utente avrà la possibilità di conversare con l’azienda in maniera mediata dall’intelligenza artificiale e funzionale, utilizzando il canale che gli sia più congeniale: chat, telefono e, perchè no, avatar.

Il ruolo degli avatar

È proprio attraverso il recente rilascio di avatar fotorealistici, resi intelligenti grazie al collegamento con l’intelligenza artificiale conversazionale, spiega Panciri, che si concretizza definitivamente il passaggio ad un nuovo paradigma comunicativo, del tutto in linea con le nuove esigenze del mercato, ovvero che abbini la modalità dialogica conversazionale e l’approccio funzionale di cui abbiamo parlato, con un’interazione in tutto e per tutto simile a quella tra esseri umani, grazie alle sembianze tratte da persone reali degli avatar.

Chi è Sistem-Evo

Sistem-Evo è una startup che progetta e implementa soluzioni tecnologiche innovative in grado di accelerare il business e i servizi delle PMI. Nata nel 2017, sfrutta le opportunità offerte da intelligenza artificiale, machine learning, business intelligence in ambito aziendale e nella PA. Sistem-Evo è basata a Milano e Pordenone, con ufficio a San Francisco.

Dialogare con un avatar dall’aspetto umano integrato nel sito di un’azienda o il portale di una PA, sostiene Panciri, è per l’utente un’esperienza che favorisce decisamente l’aspetto empatico e che facilita l’interazione con la tecnologia, che viene in qualche modo umanizzata, e con la quale, conversando, è possibile stringere e sedimentare relazioni di valore e aumentare le occasioni di business per le aziende.

Se abbiamo visto come gli utenti, e di fatto il mercato, abbiano cambiato il proprio approccio comunicativo in favore della mediazione tecnologica, ecco che anche le aziende devono essere messe nelle condizioni di dotarsi di tecnologie che supportino i propri processi e ottimizzino le proprie relazioni. Questa è la sfida che secondo Panciri le soluzioni di intelligenza artificiale prêt-à-porter si propongono di vincere.

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