Intel rinnova l’intera gamma di chip mobile

La società ha annunciato 12 nuovi modelli, sei Pentium III-M e sei Celeron, rivedendo, in pratica, tutta la propria offerta. È la dimostrazione dell’impegno sul fronte notebook, che mette in luce il desiderio di favorire lo sviluppo del segmento ultra-portatili

Dopo il lancio definitivo del Pentium 4 su tutta la piattaforma desktop, per
Intel è tempo di pensare ai notebook. E lo fa rendendo disponibili 12 nuovi
processori a basso consumo: sei del tipo Pentium III-M e sei Celeron. Più in
dettaglio, i modelli di PIII-M disponibili sono il processore a 1,2 GHz, i
low-voltage a 733 MHz, 750 MHz e 800 MHz (con frequenza di 533 MHz o di 500 MHz
in modalità ottimizzata per la batteria) e l’ultra-low voltage a 700 MHz. Tutti
i Pentium III-M sono realizzati con tecnologia a 0,13 micron. Sul versante
Celeron, troviamo invece i chip con clock da 733 a 933 in versione normale e a
650 MHz in versione low-voltage.

Cliccate qui per vedere la tabella completa (in formato Pdf) dei nuovi processori con le caratteristiche e i relativi prezzi.


Tra le novità tecnologiche che caratterizzano i Pentium III M troviamo una
cache L2 da 512 KB, il data prefetch e un front side bus da 133 MHz. Inoltre,
segnaliamo l’adozione della modalità Deeper Sleep, che consente una maggiore
riduzione del consumo rispetto alla tradizionale modalità Sleep.


Dai nuovi rilasci, sembra potersi individuare una tendenza verso il sempre
più piccolo e più compatto. Ma le cose in realtà non stanno così, o almeno non
del tutto. Intel spinge in modo evidente sul versante dei notebook con peso
inferiore a 1,8 Kg, facendo in questo senso affidamento sul fatto che nuove
tecnologie, come la trasmissione wireless, possano favorire l’affermarsi di
prodotti di questo tipo. Tuttavia, un’annata difficile come quella attuale e un
mercato poco propenso verso le piccole dimensioni come quello statunitense non
sembrano assecondare la strategia di Intel.


A fronte di ciò, Idc ha previsto che le vendite dei notebook ultra-portatili
dovrebbero scendere dalle 840.000 unità del 2000 a i 617.000 del 2001. A questo
risultato, afferma la società di analisi, dovrebbe contribuire anche il fatto
che più piccolo significa anche più costoso. Però nel medio termine gli
ultra-portatili, che oggi hanno solo il 10% di share nel segmento notebook,
dovrebbero poter finalmente avere la meglio sui diretti concorrenti, ossia i
portatili full size (30% del mercato) e i notebook thin-and-light (60%). Idc
conferma, però, che il successo dei modelli più piccoli si avrà solo quando
finalmente i prezzi scenderanno in modo opportuno, il che potrebbe avvenire in
cinque o sei anni. In questo senso, se coadiuvati da un costo adeguato, in un
periodo da uno a tre anni, gli ultra-portatili potrebbero conquistare un altro
20% di share.


Intel, comunque, non dimentica i notebook full size. Infatti, come detto,
assieme ai chip a basso consumo ha reso disponibile anche un Pentium III-M a 1,2
GHz, che è già adottato da Toshiba sulla linea Tecra 9000, attualmente venduta
negli Stati Uniti a 3.329 dollari (3.638 euro).


Come suo solito, per consentire di ottenere il meglio dai nuovi processori,
Intel ha rilasciato anche due nuove versioni dei chipset 830, l’830M e l’830G,
che integrano il processore grafico e consentono un’ottimizzazione dei consumi.
Dei due nuovi chipset, l’830M ha una funzione che mette il luce maggiormente le
performance, mentre l’830G punta a massimizzare l’autonomia del
notebook.

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