Intel dimezza il prezzo dei processori

A fronte dell’arrivo del nuovo Pentium 4 a 2,8 GHz, la società ha ridotto il costo di tutta la gamma di chip e tale riduzione è arrivata anche al 52%. Ma, le novità più ghiotte, sia in termini tecnologici sia strategici, sono attese la prossima settimana al Developer Forum di San Jose

4 settembre 2002 Il mercato dei pc fa un po' fatica a raggiungere i
livelli sperati. Allora Intel tenta di dargli una spintarella riducendo il
prezzo dei propri processori. E questa volta si tratta di una diminuzione
davvero significativa, che in alcuni casi è arrivata addirittura a dimezzare il
costo dei chip. Per esempio, il Pentium 4 a 2,4 GHz è passato da un prezzo di
400 dollari a 193 dollari (le cifre sono sempre riferiti a lotti di 1.000
pezzi).
In realtà, la riduzione operata dalla società di Santa Clara era
attesa, dato che è ormai consuetudine salutare l'arrivo di un nuovo processore
(in questo caso il Pentium 4 a 2,8 GHz) con un ribasso dei prezzi, ma non si
pensava potesse raggiungere questi livelli. Com'è facile intuire, l'entità della
riduzione diminuisce con il diminuire del costo dei chip. Così i Pentium 4 a 2,4
GHz e 2,26 GHz sono scesi da 241 dollari a 193 dollari, mentre i prezzi dei
Celeron hanno avuto una diminuzione oscillante dal 14 al 16%: il modello a 1,3
GHz costa ora 74 dollari e quello a 1,8 GHz costa 83 dollari.
Una sorte
simile è toccata anche ai processori per i notebook, i quali hanno subito una
diminuzione variabile dal 48 al 29% nel caso dei Pentium e dal 44 al 17% nel
caso dei Celeron. Riguardo i chip per server e workstation, Intel ha operato un
ritocco del prezzo compreso tra il 15 e il 19%, mentre i Pentium III-S sono
diminuiti di una percentuale compresa tra il 17 e il 33%.


Si tratta sicuramente di una ghiotta notizia sia per i costruttori sia per
gli utenti, che potranno in questo modo proporre (o acquistare) personal
computer a prezzi più economici ma non per questo con prestazioni
ridimensionate. Ma, tecnologicamente parlando, le news più interessanti sono
attese la prossima settimana al Developer Forum (Idf), l'appuntamento semestrale
in cui Intel riunisce vendor e sviluppatori per svelare le proprie linee
strategiche. Uno degli argomenti di punta sarà sicuramente il nuovo processore
mobile Banias, previsto per il prossimo anno e che dovrebbe rappresentare una
vera e propria svolta tecnologica. Ma sotto i riflettori ci sarà anche il nuovo
Pentium 4 a 3 GHz.


L'Idf  potrà essere anche l'occasione per avere notizie riguardo le
nuove iniziative che sta intraprendendo la società californiana. Si potranno per
esempio avere maggiori dettagli in relazione all'accordo con Philips che porterà
le due aziende a operare congiuntamente al fine offrire una seri di servizi in
grado di velocizza re l'immissione sul mercato di dispositivi di elettronica di
consumo. Ovviamente, il contributo di Intel riguarda principalmente la
tecnologia Xscale, ossia quella che è alla base dei processori Pxa250, che sono
diventati una sorta di standard nel mondo degli handhled.


Ancora i Pda sono stati di recente il punto focale di una dimostrazione di
Intel. L'azienda ha infatti mostrato pubblicamente per la prima volta il toolkit
Graphics Performance Primitives (Gpp), che consente di far girare applicazioni
3D sui dispositivi dotati di processore Xscale. In pratica, grazie a una serie
di espedienti tecnologici che sono alla base del Gpp, telefoni cellulari e
computer palmari dotati di un processore Intel Xscale consentiranno agli utenti
di cimentarsi con sofisticati giochi 3D.

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