Innovazione: Confidustria collega il Sud con il Nord

Diana Bracco lancia il progetto Sud-Nord per rafforzare la competitività delle imprese. Tra un anno i risultati

Un anno. E’ questa la scadenza che si è data Diana Bracco, presidente di Assolombarda e in Confindustria dei progetti speciali “Ricerca e Innovazione” per ottenere i primi risultati del progetto Sud-Nord che coinvolgerà le strutture territoriali dell’Associazione degli industriali.


“E’ nel Mezzogiorno – ha spiegato Diana Bracco – che c’è un maggior bisogno di dare una spinta alla crescita, di puntare sulla ricerca e l’innovazione”.
E se da una parte al Nord sono concentrate la maggior parte delle competenze in ricerca e innovazione al Sud esistono aree con una discreta vitalità.
Confindustria, con la collaborazione di Miur e Cilea, ha mappato la situazione analizzando oltre seimila progetti di ricerca realizzati nel settore privato dal 1998 al 2004 (la situazione è in via di aggiornamento al 2008) per verificare la possibilità di creare un collegamento fra le imprese del Nord e del Sud.


“La mappa delle competenze è una base su cui lavorare" ha precisato Bracco secondo la quale esiste una disponibilità delle imprese del Settentrione che operano soprattutto nella farmaceutica e nell’Ict a collaborare con le imprese del Mezzogiorno e a coinvolgerle nei loro programmi.


Per sostenere il progetto è nato un comitato del quale fanno parte imprenditori, in particolare i presidenti delle federazioni regionali di Sud e Nord Italia, esponenti del mondo dell’università e della ricerca.


“Contiamo di portare a casa i primi risultati tra un anno”, afferma fiduciosa Bracco che ha raccolto anche l’appoggio del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

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