In vigore eIdas, la norma Ue per SPID e firma elettronica certificata

eIdas

Dal corrente mese di luglio è in vigore il regolamento europeo eIdas (electronic IDentification Authentication and Signature) che fissa norme e procedure comuni a tutti gli stati membri per i servizi fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica.

eIDAS definisce quindi regole comuni che garantiscono la piena interoperabilità a livello comunitario non solo per gli strumenti di firma elettronica certificata ma anche per l’identificazione web dei cittadini (Spid) e per i servizi di terza parte (ad esempio sigilli elettronici, validazione temporale, servizio elettronico di recapito). Il regolamento eIdas, definendo una base normativa comune per interazioni elettroniche sicure fra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, ha l’obiettivo di rafforzare la fiducia nelle transazioni online nell’Unione Europea, dando vita al percorso che porterà i servizi digitali europei a una completa interoperabilità.

Ha inoltre lo scopo di aumentare la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici, nonché delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea.

Allo scopo di garantire il buon funzionamento del mercato interno, perseguendo al contempo un adeguato livello di sicurezza dei mezzi di identificazione elettronica e dei servizi fiduciari, il regolamento fissa le condizioni a cui gli Stati membri riconoscono i mezzi di identificazione elettronica delle persone fisiche e giuridiche, che rientrano in un regime notificato di identificazione elettronica di un altro Stato membro. Stabilisce poi le norme relative ai servizi fiduciari, in particolare per le transazioni elettroniche e istituisce un quadro giuridico per le firme elettroniche, i sigilli elettronici, le validazioni temporali elettroniche, i documenti elettronici, i servizi elettronici di recapito certificato e i servizi relativi ai certificati di autenticazione di siti web.

Gli obblighi di accettazione reciproca da parte degli Stati membri nella fruizione dei servizi fiduciari qualificati, incentiveranno le imprese a estendere le loro attività oltre le frontiere, senza andare incontro a ostacoli nelle interazioni con le autorità pubbliche. Un’impresa, ad esempio, potrà partecipare elettronicamente a un appalto pubblico indetto dall'amministrazione di un altro Stato membro senza rischiare il blocco della sua firma elettronica a causa di requisiti nazionali specifici e/o di problemi di interoperabilità. analogamente, un’impresa potrà firmare digitalmente contratti con la controparte di un altro Stato membro, senza doversi preoccupare di eventuali diversità interpretative delle norme giuridiche per servizi fiduciari quali i sigilli elettronici, i documenti elettronici o la validazione temporale.

Grazie all’adozione del regolamento, i cittadini potranno invece trasmettere la dichiarazione dei redditi online a un altro stato membro, così come, nel campo della formazione, gli studenti potranno iscriversi in modalità elettronica a un’università estera. In campo sanitario, i pazienti avranno la possibilità di accedere online alla propria cartella clinica e i medici quella di accedere alle relative informazioni cliniche.

Grazie al regolamento eIdas ,ad esempio, in futuro sarà possibile per i cittadini italiani accedere ai servizi online di altri paesi comunitari (universitari, bancari, delle pubbliche amministrazioni e altri servizi online) utilizzando le credenziali SPID, e al tempo stesso cittadini europei in possesso di identità digitali nazionali riconosciute in ambito eIdas potranno accedere ai servizi delle Pubbliche amministrazioni italiane.

 

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