In un’azienda su due, per l’It decide il Ceo

Da una ricerca dell’Economist Intelligence Unit commissionata da McAfee per esaminare le variazioni nei rapporti tra il Chief information officer e la direzione aziendale, risulta che i Cio hanno ancora posizioni defilate nel consiglio di amministrazio …

Da una ricerca dell'Economist Intelligence Unit commissionata da McAfee per esaminare le variazioni nei rapporti tra il Chief information officer e la direzione aziendale, risulta che i Cio hanno ancora posizioni defilate nel consiglio di amministrazione delle aziende, con solo il 47% che riesce a portare le problematiche It all'attenzione delle riunioni direttive.

La ricerca è stata effettuata nell'area Emea su 185 dirigenti operanti in vari settori. Tutti gli intervistati erano dirigenti senior, più di un terzo erano Ceo e il 30% Cio. È risultato che in quasi la metà (45%) delle aziende intervistate è il Ceo a prendere le decisioni in merito alle questioni relative all'It, mentre un quinto dei Chief financial officer ha in mano le sorti del reparto It. La circostanza sottolinea la necessità che chi è a capo dell'It faccia di più per accrescere la propria influenza e come l'It sia sempre più considerata centrale per la reputazione e il successo dell'azienda. Il 42% degli intervistati ora considera l'It principalmente come una funzione di business strategica e l'83% degli intervistati concorda che la crescita nelle funzioni abbia aiutato il Cio a salire al livello dirigenziale.

Tuttavia la più grande sfida all'importanza del Cio viene dai Cfo, con la maggioranza (86%) degli intervistati in questo ruolo, che lo considerano una funzione di supporto e con circa il 20% dei Cfo che partecipa alle riunioni di direzione al posto del dipartimento It.

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