In Italia la paura fa sempre 90

Uno studio di Unisys ha rilevato che l’81% dei consumatori europei teme il furto dei dati finanziari. Gli italiani meno timorosi dei tedeschi e amano la videosorveglianza.

Dalla ricerca Security Index, condotta da Unisys in collaborazione con International Communications Research (Icr) intervistando oltre 13.000 consumatori in 14 Paesi europei, Asia, Stati Uniti e Brasile emerge lo stato dei timori correlati a un concetto ampio di sicurezza.

Obiettivo dell'indagine, infatti, è stato di misurare il livello di preoccupazione del singolo individuo, indicato da un punteggio su una scala da zero a 300, in relazione al tema della sicurezza in tutte le sue declinazioni: quindi sicurezza nazionale, personale, finanziaria e connessa alla navigazione in rete.

I 6.338 consumatori europei intervistati hanno prodotto un indice di 116 punti, rilevando un moderato grado di preoccupazione. La media europea è pari a 127 per quanto concerne la sicurezza finanziaria, 115 per la sicurezza nazionale e personale, 108 per la sicurezza Internet.

Le opinioni rispetto ai rischi associati alla sicurezza variano nei diversi paesi: i consumatori tedeschi hanno espresso un maggior livello di timore, specialmente per quanto concerne la sicurezza finanziaria, personale e di Internet, toccando un indice complessivo di 160; gli inglesi hanno prodotto un indice di 138. Quelli i più bassi si registrano nei Paesi Bassi (98), in Italia (90) e Francia (83).

Diversamente dalla media europea, in Italia viene indicata al primo posto la sicurezza nazionale (116), dimostrando un certo scetticismo diffuso verso le scelte delle istituzioni; il dato è seguito dalla sicurezza finanziaria (102), personale (80) e, infine, con un valore ancora più basso rispetto al resto del continente, dalla sicurezza Internet (64). In particolare tra i rischi per la sicurezza nazionale sono indicate le preoccupazioni relative a possibili epidemie, percepite soprattutto dalle donne, come dichiarano la metà delle intervistate.

Globalmente, l'81% degli europei teme l'utilizzo improprio di informazioni personali e le frodi finanziarie. Il crescente utilizzo della tecnologia nella vita quotidiana non preoccupa gli europei e solo il 30% teme le minacce provenienti dalla rete. La sicurezza nazionale non è considerata una minaccia prioritaria in Europa: mediamente solo il 35% la ritiene tale. È in crescita la fiducia negli strumenti tecnologici finalizzati a tutelare la sicurezza fisica e informatica. Quattro persone su cinque in Europa vedono positivamente l'adozione della videosorveglianza e l'aumento dei controlli sui viaggiatori (in Italia, il 72%).

Il 71% dei consumatori europei apprezza il ruolo che la tecnologia svolge nel migliorare alcune attività quotidiane come le operazioni bancarie online, la gestione delle bollette e l'organizzazione di attività legate al tempo libero. Timori sull'impatto negativo di eventuali malfunzionamenti tecnologici sono espressi, solo dal 14% di francesi e dal 15% di olandesi e italiani, contro il 57% di tedeschi.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here