Il test della Fujifilm FinePix F450

Un’ottima punta e scatta per chi bada all’intuitività e facilità d’uso

febbraio 2005 Piccolo gioiello di miniaturizzazione è la definizione
appropriata per questa fotocamera da 5 megapixel che sta comodamente
nel palmo di una mano o nel taschino della camicia.

L’oggetto ha la forma di un mattoncino di metallo satinato nel quale
non manca nessuna delle componenti di una fotocamera digitale moderna.

L’obiettivo zoom 3,4x rientra completamente nel corpo
macchina che ha uno spessore di solo 2 centimetri. In posizione chiusa, viene
protetto da una cornice in metallo leggermente in rilievo e da uno sportellino
in metallo che nasconde e protegge la lente.

L’accensione è comandata da una placca a scorrimento sul frontale
che costituisce anche l’impugnatura della fotocamera. Il tutto impostato
alla facilità d’uso e intuitività.

Sul retro troviamo un minuscolo selettore di modalità: ripresa fotografica,
ripresa video e revisione, un selettore a quattro vie realizzato mediante tre
tastini e i classici tre tasti funzione delle fotocamere Fujifilm.

Il display, che mantiene le dimensioni classiche dei modelli più grossi,
occupa gran parte dello spazio e mostra immagini chiare anche in condizioni
di luce abbastanza intensa.

Le foto prodotte hanno colori abbastanza naturali che possono diventare più
intensi e contrastati se scegliamo la modalità F-Chrome. Il flash
ha una potenza ridotta
perciò, nelle foto in interno, lo sfondo
risulta solitamente scuro o buio.

Nelle foto in esterno invece i colori rimangono naturali e fedeli
anche in condizioni di forte contrasto. Data la particolare costruzione, l’obiettivo
è poco luminoso il che rende difficili le riprese video in interno. Non
potendo ricorrere al flash, in condizioni di luce artificiale classica, il filmato
apparirà scuro e con numerosi disturbi.

La macchina nasce fondamentalmente per un impiego punta e scatta:
prevede sei modalità di scatto predefinite di cui una “manuale”
che consente unicamente di regolare la sovra e sotto-esposizione oltre che il
bilanciamento del bianco.

Mancano invece le classiche modalità panoramiche e a scatto
continuo
che troviamo ormai in molti modelli di fascia anche inferiore.
La cradle a corredo ricarica le batterie, attraverso un trasformatore esterno,
e fornisce la connessione USB verso PC e stampante e la connessione video verso
televisore.

La fotocamere viene riconosciuta come un disco rigido esterno e può
anche funzionare da webcam. è possibile la stampa diretta via PictBridge
dove risulta compatibile con tutte le stampanti. Una macchina elegante, maneggevole
e semplice, seppur di alto costo.

Caratteristiche tecniche
Risoluzione: 5 Mpixel
Sensore: CCD
Tipo scheda: xD
Scheda fornita: 16 MB
Scheda consigliata: 128 MB
Zoom ottico: 3,4x
Luminosità obiettivo: f2.8-3.5
Modalità operative: 6
Ripresa video: 320
Registrazione audio: sì
Playback audio: sì
Scatto continuo: no
Panorama assistito: no
Modalità flash: 4
Modalità esposizione: 1
Modalità bilanciamento: 7
Supporto PictBridge: sì
Peso gr (batterie incluse): 160
Formato: tascabile
Batterie: proprietaria
Software: FinePix viewer, ImageMixer
Cavi: USB, video
Accessori: cradle, caricabatterie, cinghia
Prezzo (IVA inclusa): 438 euro

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