Il Rapporto Eito prevede un grande futuro per l’m-commerce italiano

Secondo lo studio, dopo un 2000 chiuso all’insegna della crescita l’Ict dovrebbe cominciare un trend in calo fino al 2002. A livello mondiale l’Europa Occidentale continuera a realizzare gli incrementi maggiori, anche se con andamenti diversi nei vari Paesi.

Dopo un 2000 chiuso all’insegna della forte crescita (+13%), il
mercato dell’Ict nell’Europa Occidentale, secondo il Rapporto Eito,
dovrebbe incominciare un trend in calo e realizzare un +11% alla fine
del 2001 per scendere sotto i due digit (+8,9%) nel 2002. Il mercato
del Vecchio Continente, comunque, è quello che registra le migliori
performance, se si confronta con l’andamento di Usa (+8,2% nel 2000 e
+7,6% nelle previsioni 2003) e Giappone (+6,7% nel 2000 e +6,1% nel
2003). Questi dati hanno portato la media mondiale dell’Ict a un
+10,4% nel 2000, un +9,6% nel 2001 (e un valore totale stimato in
2.205 miliardi di euro), un +8,4% nel 2002. Restringendo la
valutazione all’It, l’Eito ha stimato per l’Europa una crescita
dell’11,5% nel 2000, che dovrebbe leggermente scendere a un +11%
nell’anno in corso (pari a un valore di 275 miliardi di euro) e a un
+10,9% nel 2002. In questo contesto l’andamento dell’Italia è
superiore alla media europea (+12,5% nel 2000, +11,2% nel 2001 e
+10,6% l’anno seguente), ma presenta qualche diversità se confrontato
con i paesi più industrializzati. Per Regno Unito e Spagna il trend
al 2002 è stimato in calo rispetto al 2000, mentre per Francia e
Germania in leggera crescita.
Nel complesso, in Italia il mercato dell’Ict ha toccato i 61.432
milioni di euro nel 2000 (+14%) mentre la previsione del 2002 parla
di 73.071 milioni (+8,3%).
Come ha sottolineato Bruno Lamborghini, presidente Eito e di Olivetti
Tecnost, il mobile e-commerce si affermerà come il nuovo paradigma
che dovrebbe trainare il settore e spostare il concetto di commercio
elettronico oltre il pc, rendendo disponibili gli e-service, che
saranno accessibili sempre, ovunque e su qualunque device. La
straordinaria espansione delle comunicazioni mobili verificatasi
nell’Europa Occidentale, più di 240 milioni di utenti di telefonia
mobile nel 2000 (uno ogni due abitanti) e 400 previsti nel 2003,
dovrebbe assicurare il decollo del mobile e-commerce. Qui le cifre
dell’Eito sono piuttosto ottimiste in quanto, a fronte di 310 milioni
di utenti mobile stimati nel 2001, prevede che almeno 24 milioni
useranno il cellulare per fare e-commerce e saliranno a 175 milioni
nel 2005, quando il numero complessivo di utenti mobile sarà di 410
milioni. Sempre per il 2005 la stima relativa all’Italia è
decisamente la più ottimista, in quanto sarà il paese che, rispetto
alle altre nazioni, percentualmente farà più operazioni di e-commerce
mobile: infatti il 53% dei titolari di cellulare lo userà per
acquisti, contro un 43% del Regno Unito, un 40% di Francia e un 38%
della Germania.

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