Il pessimismo di Gartner Group al Simposio di primavera

Il Symposium/ItXpo di primavera, in corso di svolgimento a San Diego, in California, ha consentito a Gartner Group di esporre il proprio punto di vista e le proprie analisi sui temi più caldi per le strutture It aziendali di questi tempi. L’Anno …

Il Symposium/ItXpo di primavera, in corso di svolgimento a San Diego, in
California, ha consentito a Gartner Group di esporre il proprio punto di
vista e le proprie analisi sui temi più caldi per le strutture It aziendali
di questi tempi.
L’Anno 2000 l’ha fatta da padrone e le considerazioni del più importante
analista a livello mondiale non sono improntate all’ottimismo. Innazitutto,
secondo la più recente ricerca, esiste ormai un "golfo" tra società e paesi
già pronti per il cambio di millennio e quelli che ancora non lo sono. E il
gap è destinato ad aumentare. In particolare, secondo il direttore della
ricerca, Lou Marcoccio, i paesi meno sviluppati hanno fatto pochi passi
avanti nei rimedi e nelle attività di test. Nella lista delle nazioni a
rischio, sono stati inclusi Russia, Afghanistan e varie realtà africane e
sudamericane. Anche a livello di segmenti industriali c’è chi sta meglioe
chi sta peggio. Trasporti, sanità, agricoltura, servizi pibblici locali e
media e piccola distribuzione fanno parte di quest’ultimo gruppo in molti
paesi e amministrazioni locali. Stati Uniti e Canada, nel loro insieme,
mostrano un grado di adeguamento all’Anno 2000 del 50% superiore a quello
dei restanti governi mondiali. Per converso, i maggior iprogressi sono
stati riscontrati nelle banche di Messico e Hong Kong, nelle principali
società di Francia e Giappone, nonché, in generale, nelle aziende
farmaceutiche e di lavorazione alimentare.
Naturalmente, si è alzata la spesa per il millennium bug, che incideva solo
per il 5% dei budget It nel 1997 e oggi invece è salita fra il 15 e il 30%.
Secondo Marcoccio, tuttavia, l’81% delle applicazioni pacchettizzate non
sono compatibili, anche se due trimestri fa erano l’88%. Anche il 6% del
software installato e dichiarato compatibile Y2K mostra problemi nelle
versioni più recenti. Crescono, in parallelo, le cause in tribunale
sull’argomento.
Secondo l’esperto di Gartner Group, è un errore pensare che tutti i
problemi specifici arriveranno il 1 gennaio prossimo. Anzi, solo l’8-10% di
essi si verificherà nelle prime due settimane del nuovo anno. Il 5%,
invece, si è già verificato e molto arriverà con il 1 luglio, quando
partiranno i nuovi anni fiscali. Infine, c’è un 15% previsto solo per il
2001.
La spesa sull’Anno 2000, inoltre, è destinata a spostarsi sempre più al
fuori dell’informatica. Negli Stati Uniti, alla fine del 1998, le grandi
aziende stavano spendendo circa la metà del proprio budget specifico in
aree come la gestione dei rischi, i piani di recupero e la loro
implementazione. Entro la fine di quest’anno si spenderà da 2,5 a 3 volte
di più al di fuori dell’It.
Gartner Group ha espresso un relativo pessimismo anche sulla situazione del
mercato Erp, destinato a rivedere interessanti cifre di crescita solo nel
terzo trimestre del 2000, allorquando sarà rivitalizzato dalla domanda per
applicazioni di e-business e gestione delle relazioni con la clientela.
Attualmente, secondo l’istituto di ricerca, il settore è in fase di
ristagno, a causa di budget spostati pensatemente sulla scadenze dell’Anno
2000 e dell’euro.
Le cosiddette applicazioni estese e la complessità di interazione che
promettono guideranno il mercato nel futuro. L’analista Dave Taylor,
tuttavia, ha previsto che la correlata necessità di alti livelli di
integrazione fra sistemi farà anche emergere le inadeguatezze dei vendor e
la debolezza delle infrastrutture It degli utenti. Chi oggi guida il
mercato dovrebbe continuare a farlo anche in futuro, espandendosi
soprattutto attraverso acquisizioni, anche se qualche dubbio permane sulla
loro capacità di gestire questo genere di operazioni e di integrare al
meglio partner di diversa provenienza. Queste acquisizioni interesseranno
primariamente il mercato dell’integrazione delle applicazioni, dove la
nuova generazione di strumenti sarà meno costosa e più semplice da usare.
Segue la gestione dei rapporti con la clientela, in linea con i nuovi
concetti di "customer self-service" e di risposta diretta alle domande
dell’utenza. Come risultato generale, i budget It dovrebbero premiare chi
opera nell’area Erp e i sistemi di front office sono destinati a integrarsi
sempre più con quelli di back office, attraveros opportune strategie di
e-business.
Tuttavia, nuovi problemi potrebbero insorgere durante la fase di ritrovata
crescita. Intanto, se i sistemi si estendono per lavorare con partner
commerciali e offerte di fornitori, diventerà più difficile risolvere i
problemi della titolarità e della responsabilità del supporto. I vendor
dovranno anche ripensare ai propri modelli di prezzi, in modo da essere più
flessibili rispetto alle necessità del mercato. H difficile, infatti, per
un’azienda stabilire oggi quanti individui vorranno accedere ai loro dati o
applicazioni su Internet e negli attuali modelli i costi rischiano di
diventare proibitivi, specie per le realtà medio-piccole.
Il 1999, in compenso, sarà l’anno delle cosiddette "offerte pubbliche
iniziali" in campo Internet, influenzando vieppiù gli investimenti degli
operatori di Wall Street. Oggi, le azioni delle società specializzate nel
Webhanno una crescita media iniziale sul prezzo d’offerta del 242% e nel
primo giorno di trattative salgono del 78%. Secondo il presidente e Ceo di
Gartner Group, Bill Clifford, ci saranno due grandi tendenze nel settore
per i proossimi mesi. Una riguarda la diffusione dell’e-business, che avrà
un impatto crescente sul mondo business più che su quello consumer. L’altro
grande trend riguarda l’allineamento della strategia It all’azienda. Come
risultato, nel 2004, oltre il 50% delle imprese si servirà di Internet per
gestire l’80% delle proprie attiività, ma saranno generalmente sottositmati
(fino a 20 volte) i costi sottesi a questa impostazione. H attesa comunque
una spesa di 1.000 miliardi di dollari a livello mondiale, nel 2000, per
l’allestimento di un’infrastruttura di e-business e per gli scambi
commerciali sul Web.

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