Il Parlamento europeo blocca l’accordo Usa-Ue sulla privacy

Nasce un contenzioso fra Parlamento e Commissione europea sul tema della privacy dei dati. I deputati di Strasburgo, infatti, hanno ricusato la decisione dell’organismo di Bruxelles di accordarsi con gli Stati Uniti e consentire a questi ultimi di appl …

Nasce un contenzioso fra Parlamento e Commissione europea sul tema
della privacy dei dati. I deputati di Strasburgo, infatti, hanno
ricusato la decisione dell'organismo di Bruxelles di accordarsi con
gli Stati Uniti e consentire a questi ultimi di applicare la propria
normativa in tema di protezione dei dati personali nelle transazioni
on line. Il Parlamento si è espresso, seppur con maggioranza
ristretta (279 a favore contro 259 contrari e 22 astenuti) contro
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l'intesa; 000; A; 01-06-2000
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, accusando la Commissione di aver oltrepassato le proprie competenze
e facendo proprie la conclusioni della Commissione per le libertà e i
diritti dei cittadini, la quale, alla fine di giugno, aveva espresso
dubbi sull'efficacia della protezione dei dati a carattere privato
che oggi si pratica sul territorio americano. Per Strasburgo, quel
modello di autoregolamentazione, in virtù del quale "si presume" che
le imprese del settore privato facciano un corretto trattamento dei
dati personali (il cosiddetto principio del "porto sicuro") è stato
giudicato totalmente inadatto e non rispondente alle esigenze del
Vecchio Continente. Dunque, i parlamentari hanno richiesto che la
Commissione di Bruxelles riprenda i negoziati con gli americani, per
ottenere garanzie supplementari sulla protezione della vita privata.
L'accordo di fine maggio era stato raggiunto dopo oltre due anni di
negoziati e il commissario europeo incaricato, Fritz Bolkestein,
aveva dichiarato che era stato ottenuto "il miglio risultato
possibile"
. Di fatto, però, gli Usa sarebbero stati la prima
nazione ad applicare la propria normativa sulla privacy anche nei
rapporti con i cittadini europei. Se non si dovesse arrivare a una
composizione certa, in futuro la transazioni di commercio elettronico
fra imprese americane e individui europei potrebbero subire delle
limitazioni anche pesanti.

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