Il «nuovo corso» di Hds

La società raccoglie la sfida dei dati referenziati e presenta un nuovo manager europeo, ex StorageTek

Hitachi Data Systems è la sussidiaria interamente di proprietà di Hitachi specializzata nello storage.
La società vanta una solida fama come produttore di hardware e le sue soluzioni, oltre che vendute direttamente, sono rimarchiate, in virtù di accordi Oem, anche da partner del calibro di Hp o Sun.
È delle scorse settimane un cambio al vertice della società, che ha affidato a Dario Pardi il ruolo di vice presidente per l'area Benelux e Sud Europa (che comprende Bergio, Olanda, Lussemburgo, Italia, Spagna, Portogallo e Israele).

Pardi, con un passato alla guida della filiale italiana di StorageTek, avrà il compito di sviluppare la strategia della società, battezzata Services Oriented Storage Solutions.

«La nuova frontiera della memorizzazione di classe aziendale - esordisce il manager - è l'Object Based Storage. Questo approccio si fonda sulla gestione dei metadati, per garantire una reale deduplicazione delle informazioni. La maggior parte dei nuovi dati è generata da sensori, ovvero da macchine, non più dagli uomini. Basta pensare all'incremento dei record immagazzinati con il progressivo utilizzo dell'Rfid, specie ora che le frequenze sono state liberalizzate».

La gestione di oggetti, anziché di singoli file, a detta di Pardi permetterà di ottimizzare lo spazio occupato, così come le prestazioni dei sistemi di storage online.

«Le aziende - gli fa eco Hu Yoshida, vice president e Chief technology officer di Hds - sono sempre più attente ai risparmi e la possibilità di allocare lo spazio in maniera dinamica costituisce un fattore di interesse. Ecco perché abbiamo fatto nostro il concetto della virtualizzazione, che nell'offerta Hds è battezzato Usp, Universal Storage Platform, V».
Yoshida ha anche puntato il dito sui costi dell'energia che, a detta del manager, se non verranno tenuti sotto controllo «entro i prossimi 5 anni, uniti al software, supereranno il costo dell'hardware. Questo è particolarmente vero negli ambienti server, ma la stessa cosa avverrà anche nelle grandi storage farm».

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