Il network integrato di Brevini Riduttori

Come la tecnologia permette di integrare i fornitori all’interno della filiera aziendale, ottimizzando i flussi informativi e le procedure gestionali

Con una struttura commerciale molto articolata e un raggio d'azione che tocca non solo l'Europa (in cui realizza circa il 70% del fatturato), ma anche India e Cina, Brevini Riduttori (attiva nel mercato della trasmissione di potenza) tiene in grande considerazione lo sviluppo di relazioni efficaci con i propri interlocutori. Proprio per questo motivo, negli ultimi anni è stata impostata una rivisitazione radicale della gestione del parco fornitori. "Avendo optato nel tempo per una produzione limitata al cuore del prodotto, demandando all'esterno il resto, abbiamo richiesto ai nostri fornitori competenze sempre più specifiche e optato per criteri della massima integrazione e coordinamento", ha spiegato Gianpaolo Berghenti, direttore generale di Brevini.


La creazione di una vendor list
ridotta
, fatta di partner qualificati, in grado di gestire più di una singola fase di lavorazione o di offrire prodotti finiti, ha portato alla definizione di un nucleo di 30-35 fornitori italiani, dei circa 200 che gravitano intorno all'azienda. "Una delle prime esigenze - ha continuato il manager - è stata quella di dotarci di supporti in grado di eliminare tutte le operazioni manuali di gestione, aggiornamento e archiviazione documenti, quali gli ordini, e di permettere la condivisione dei diversi flussi di dati in vista della razionalizzazione e dell'armonizzazione dei processi interaziendali".


I primi passi mossi in vista di questi obiettivi hanno coinciso con l'adozione nel 2000 di un Erp e con la creazione di un portale per lo scambio delle informazioni sulla documentazione tecnica fra i diversi attori coinvolti nella filiera. "Il portale ha agevolato la comunicazione, ma persisteva il bisogno di un'interfaccia di integrazione e di un'unica modalità operativa - ha raccontato Fabrizio Lasagni, direttore acquisti di Brevini -. Nel 2003, in tale prospettiva, abbiamo optato per Manem, il software on demand sviluppato da Joinet".


L'obiettivo era di mettere a
disposizione degli utenti una soluzione che non rivoluzionasse le logiche di
lavoro utilizzate fino ad allora. Il progetto è stato testato inizialmente su
quattro partner e, in step successivi, è arrivato a coinvolgere 28 fornitori
(alcuni fanno parte del gruppo Brevini) per l'intero ciclo degli ordini, puntando su aspetti quali la facilità di implementazione, l'integrazione con il gestionale utilizzato e la flessibilità dell'architettura.


La società sta, inoltre, provvedendo a
coinvolgere nuovi utenti e a estendere l'utilizzo di Manem anche ai documenti di
trasporto. È, infine, in fase di valutazione la possibilità di curare la
fatturazione e la gestione dei moduli relativi alla qualità. La capacità della soluzione di generare e veicolare nuove informazioni non note a priori è risultata strategica in vista di un monitoraggio dell'attività in corso e del rafforzamento del sistema di approvvigionamento e delle attività d'acquisto.


"L'impatto non costrittivo , ma allineato alle esigenze dei fornitori, ha agevolato il progetto di un network operante secondo standard di qualità comuni - ha detto Berghenti -. La gestione uniforme e integrata della supply chain rappresenta un passo ineludibile che, con il supporto dell'It, potrà contribuire a consolidare la nostra posizione sul mercato".

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