Il fornitore preferito delle aziende italiane

A parte quella fetta di piccole e medie aziende che si fa recapitare alcuni prodotti direttamente da chi li produce (33 per cento), la parte del leone nella fornitura di attrezzatura di information e communication technology la fanno le software house e i consulenti esterni (rispettivamente per il 43 e il 42 per cento dei [...]

A parte quella fetta di piccole e medie aziende che si fa recapitare alcuni prodotti direttamente da chi li produce (33 per cento), la parte del leone nella fornitura di attrezzatura di information e communication technology la fanno le software house e i consulenti esterni (rispettivamente per il 43 e il 42 per cento dei casi).
Software house che, evidentemente, fanno buona parte del proprio business non solo con i software che producono e personalizzano per il cliente, ma che una volta che riescono a conquistarsi la sua fiducia si occupano anche della fornitura dell'hardware e dell'assistenza.
Discorso simile vale anche per i consulenti, particolarmente gettonati nelle regioni meridionali, che orientano gli investimenti informatici ma che spesso, pare, si occupano della compra-vendita dei prodotti informatici.
Ma anche il rivenditore puro sembra non perdere di fascino, rappresentando il fornitore di fiducia per il 40 per cento del campione.
A seguire, con l'11 per cento delle preferenze, i rivenditori a valore aggiunto e i system integrator (8 per cento). Ma cosa fa propendere verso la scelta di un fornitore piuttosto di un altro? Per le piccole e medie imprese italiane la caratteristica fondamentale del fornitore ideale sembra essere l'ampia disponibilità in termini di assistenza: chi è in grado di offrirla si potrebbe conquistare il 69 per cento dei favori. Fin troppo facile da prevedere, invece, la preferenza verso un'offerta a prezzi vantaggiosi, condizione prioritaria nella scelta del fornitore per il 58 per cento degli intervistati, e la buona conoscenza del proprio mercato e del proprio business da parte dei rivenditori (48%). La disponibilità di prodotti di marca è importante per il 37 per cento dei casi. Non sembra invece spaventare più di tanto la diversificazione degli acquisti, e il fornitore “one stop shopping” è importante solo per il 12% delle Pmi. Infine, probabilmente la gran voglia di assistenza e la sicurezza di avere in brevissimo tempo personale specializzato che risolva i guai informatici, è il motivo che spinge il 31% del campione a preferire un fornitore che gli “abiti” molto vicino.

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