Il disco non si incanta: la business continuity di Emi

Backup e virtualizzazione si incontrano sullo stesso spartito.

L’innovazione è parte fondamentale dell’It della casa discografica Emi (4.000 dipendenti), che recentemente ha sfruttato il software Acronis Backup & Recovery 11 per garantirsi la business continuity.

Nel 2009 l’azienda siglò un accordo con Hp per sostituire tre contratti separati di disaster recovery con uno unico, che fosse più efficiente anche in termini di costi attraverso una soluzione di business continuity tagliata sulle macchine virtuali Vmware.

A Emi serviva ripristinare server fisici mission-critical nei datacenter presenti a Londra e negli Stati Uniti in caso di un’interruzione, utilizzando un processo di conversione che fosse veloce e automatico.

No more San
Senza un software dedicato Emi avrebbe dovuto raddoppiare la quantità di storage San utilizzato, sia per la produzione che per il disaster recovery, metodo troppo costoso per Bob Beasley, head of Americas & Asia System Services North America di Emi Music.

Dopo test condotti su una copia fully-functional del software Acronis Backup & Recovery 11, il team It Emi lo ha selezionato per sostituire l’esistente vRanger Pro, dopo averne anche verificato la compatibilità con versioni differenti di Windows e con Vmware.

Ora nella fase di implementazione con 70 licenze, il nuovo software consente a Emi di eseguire backup compressi e ripristino P2V, e di continuare a sfruttare la soluzione di business continuity implementata con Hp.

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