Il boom del B2b

La società di ricerche americana Amr ha appena rilasciato uno studio dedicato alle proiezioni per le attività di commercio elettronico business-to-business, oggi stimate intorno ai 215 miliardi di dollari. Entro il 2004 il mercato avr …

La società di ricerche americana Amr ha appena rilasciato uno studio
dedicato alle proiezioni per le attività di commercio elettronico
business-to-business, oggi stimate intorno ai 215 miliardi di
dollari. Entro il 2004 il mercato avrà un valore di quasi 6.000
miliardi di dollari, per la precisione 5.700. I ricercatori ritengono
che le prime duemila aziende mondiali per fatturato (classifica
Fortune 2000) dispongano già di tutte le infrastrutture necessarie
per un'autentica esplosione degli scambi commerciali "B2b", che già
nel 2002 dovrebbero sfiorare i mille miliardi di dollari.
Il rapporto Amr è in controtendenza rispetto a quanto detto
recentemente da alcuni analisti, secondo cui il commercio elettronico
business-to-business appare fino a questo momento meno florido di
quanto ci si poteva aspettare. A chi sostiene il predominio delle
transazioni di tipo Edi (Electronic data interchange) nonostante il
clima di attesa nei confronti delle transazioni basate sul linguaggio
Xml, Amr ribatte affermando che le sue stime partono da un tasso di
penetrazione di poco inferiore al 30% sul volume complessivo delle
transazioni, soglia che John Bermudez, vice presidente di Amr,
definisce "conservativa". Bermudez prosegue osservando che colossi
aziendali come la General Electric guardano agli esempi offerti da
Dell Computers e Cisco cercando di seguirne le orme. La teoria è che
se si muovono i grandi, i piccoli saranno costretti ad adeguarsi.

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