Il 3G non è integrato, nei server urge comunicazione diretta e le GPU potrebbero essere svariate ma non incidere sul desktop. E il PC verde fa risparmiare.
Al termine dell’IDF vengono in mente alcune osservazioni di diretto impatto sul mercato del 2008 e in parte del 2009 per tutte le fasce di prodotto: portatili e derivati, server e desktop, questi ultimi legati tra loro a doppio filo.
WiMax integrato, 3G no
Nel wireless la scelta forte di Intel è di spingere WiMax ovunque, una scelta a medio e lungo termine e comunque rivolta più che altro verso i Paesi emergenti. Tecnologicamente parlando sembrava molto attraente l’idea della silicon radio, il chip unico per tutte le comunicazioni, lanciato un po’ di tempo fa dalla stessa Intel. Nell’immediato la tattica avrebbe richiesto lavoro in casa nel campo del 3G e derivati, un’enorme “nazione virtuale” che verrà servita attraverso il modulo opzionale della belga Option, fortissima nel settore, che sarà disponibile per piattaforme UMPC, Mid e portatili da metà dell’anno prossimo. A pelle la scelta sembra ricordare quella sul Wifi 802.11a di qualche anno fa, poi ricusata dal mercato europeo a favore della b e quindi della g. Restiamo alla finestra per vedere cosa succederà adesso.
I server guardano CSI
Dal punto di vista architetturale le vere innovazioni inizieranno a pervenire nella seconda metà del 2008, ma per vederle sul desktop dovremo attendere il 2010. Non sono state infatti moltissime le informazioni su CSI (Common System Interface), la comunicazione tra core che dovrebbe essere introdotta sull’Itanium Tukwila nel 2008 e negli Xeon dal 2009. CSI è in qualche modo l’equivalente dell’Hypertransport di AMD, che scambiando informazioni senza passare per bus esterni riduce la dimensione della cache necessaria ed aumenta le prestazioni effettive, soprattutto in un sistema multicore. E poiché ormai anche i desktop hanno più core, è presumibile che CSI passi anche sulla futura piattaforma Nehalem, prevista per il 2010. Giocando con le sigle negli States gira la battuta per cui Intel spera che la nuova soluzione aumenti le sue prestazioni così come la serie TV CSI-Crime Scene Investigation ha alzato gli indici di ascolto della CBS. Tornando seri, la risposta di AMD sarà HyperTransport 3.0, ma nel frattempo continueranno ad avere presenza sul mercato anche gli IBM Power e soprattutto i Sun UltraSparc. Su questi ultimi sono attese a breve notizie che si presumono di particolare interesse nei server ma non solo.
GPU, più soluzioni in arrivo
Sembra proprio che non potremo fare a meno delle GPU, chipponi grafici che visualizzano sullo schermo piatto un mondo tridimensionale con effetti speciali realistici e iperrealistici. Il mondo del supercomputing grafico e quello dei giochi da casa si toccano, come giustamente aveva intuito l’alleanza IBM-Sony-Toshiba nel progettare il chip Cell (e Toshiba dovrebbe acquistare le fabbriche di Sony). C’è da chiedersi che impatto potrà avere al di fuori dei giochi, per esempio per professionisti e aziende, e anche quanto possa giovare separare CPU e GPU: in quest’ottica sembra buona la scelta di Intel di eseguire comunque codice x86 sulle future GPU. In questo mercato si sussurra che potrebbe entrare anche Sun, con una versione GPU della sua architettura multicore Niagara, che sulla carta è ideale per questo mercato anche se nella fascia a GPU e CPU separate.
Il PC verde
Si conferma l’andamento verso una riduzione dei consumi energetici non solo come diretta conseguenza tecnologica, ma anche come indirizzo generale. In particolare l’iniziativa lesspower.org rende disponibili strumenti di analisi per migliorare l’efficienza di kernel e applicazioni Linux, una piattaforma fondamentale per molte fasi iniziali ma anche direttamente sul mercato com’è per Umpc e Mid. Molte soluzioni vengono comunque adottate anche su hardware di maggiore diffusione, come server, desktop e portatili. I risparmi energetici –si parla anche d’un PC da 50 W- portano in tasca dei risparmi sostanziosi anche in soldoni: è stato difficile invertire la rotta ma adesso si è innestato un circolo virtuoso che porta risultati sempre migliori.





