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Idc, la cybersecurity è alla base del business di successo

Idc registra da diversi anni una crescita costante del mercato della cybersecurity. Si tratta di una crescita che viene ora rinnovata e rafforzata dall’attenzione dei C-level nei confronti del digital trust.
Si affacciano di conseguenza nuove variabili che oltrepassano le idee tradizionali di sicurezza, rischio e compliance, introducendo concetti quali la privacy e l’etica del business. IDC considera il raggiungimento del digital trust come il punto più alto dell’allineamento tra cybersecurity e business, fornendo una base fondamentale di fiducia per l’organizzazione, i dipendenti, i partner e i clienti.
Secondo Idc, entro il 2023, il 50% delle aziende G2000 nominerà un Chief Trust Officer, il cui compito sarà di orchestrare la fiducia digitale tra funzioni quali security, finance, risorse umane, risk, vendite, produzione e ufficio legale.
Entro il 2021, la costante carenza di competenze in materia di sicurezza obbligherà il 50% degli analisti dei SOC Tier 1 a impiegare tecnologie AI e ML per elevare i livelli di produttività ed efficienza.

Quello della fiducia digitale non è un concetto nuovo: dalle violazioni dei dati agli usi inappropriati delle informazioni sensibili, le aziende conoscono bene il costo che la perdita della fiducia da parte dei clienti può significare. Per i CEO intervistati da IDC, i programmi di fiducia digitale sono il punto all’ordine del giorno più importante per i prossimi cinque anni, insieme all’uso dei dati per alimentare l’intelligenza aziendale. Migliorare la fiducia e la reputazione nei confronti dei clienti non è però l’unico aspetto a cui i leader aziendali sono interessati: il 90% dei CEO considera la fiducia tra la propria organizzazione e i propri fornitori “estremamente importante” o “molto importante” per avere successo nell’economia digitale. Tutto l’ecosistema, dai clienti ai partner fino ai fornitori, è dunque esposto ai vincoli di fiducia.

Un ulteriore elemento da sottolineare è lo spostamento dei carichi di lavoro verso il cloud, che sta modificando il consumo dei servizi di sicurezza gestiti. Infatti, ricorda Idc, entro il 2022, il 35% dei clienti MSS sarà servito da provider MSS in cloud.

Di questo e di molto altro si parlerà nell’evento IDC Digital Forum: Security 2020, previsto il 17 novembre e a cui è possibile registrarsi alla pagina dedicata

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