ICT, alimentare e green economy: ecco le attività anti-crisi

Secondo un’indagine di Confartigianato, nell’arco di un anno, a partire da giugno di 2011, sono questi i settori in cui si è registrata la maggiore crescita del numero di aziende artigiane.

L’Ufficio studi di Confartigianato
ha stilato la classifica
delle attività anti-crisi
che ha rilevato i settori nei quali, da giugno 2011 a giugno 2012, si è registrata la
maggiore crescita del numero di aziende artigiane.

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& communication technolog
y dove, nell’ultimo anno, sono
nate 760 aziende (+6,4%) che fanno salire a 4.915 le imprese artigiane impegnate nella produzione di software,
consulenza informatica, installazione e manutenzione di apparecchiature.

La coscienza ecologista si
fa largo nelle abitudini dei nostri connazionali e si afferma come ‘motore’ di
iniziative imprenditoriali: negli ultimi 12 mesi sono nate 5.029 imprese che
portano a 37.714 le attività artigiane
della green economy, con un aumento del 5,6%
.

Secondo la rilevazione di
Confartigianato sono cresciute anche le imprese ‘verdi’ che si occupano di creazione e manutenzione di spazi verdi e utilizzo
aree forestali. In questa nicchia produttiva, che conta 3.652 aziende artigiane, nell’ultimo anno sono
state create 320 imprese (+1,7%).

La crisi fa crescere il
partito di quelli che ‘riparare conviene’, una tendenza che ha fatto nascere
2.404 imprese (+4,1%), portando a 18.178 il numero delle aziende che si occupa di riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature.

Nella ristorazione operano 49.238 imprese (6.104
nuove aziende, pari a +2,2%, tra giugno 2011 e giugno
2012) e nella produzione alimentare
sono attive 39.114 aziende (2.440 nuove imprese, +0,85% nell’ultimo anno).

In recupero anche un tradizionale settore
manifatturiero
come la produzione di
articoli in pelle che ha visto nascere 1.390 aziende
(+0,6%), portando a 13.370 imprese il totale di queste attività.

Nell’ultimo
anno, quindi, seppure tra mille difficoltà, c’è un piccolo ‘esercito’ di 351.566 imprese artigiane (pari al 24,3% del totale di 1.448.867 aziende
artigiane) che hanno fatto registrare
un trend positivo, con una crescita dell’1,96%.

Complessivamente le imprese artigiane hanno fatto
registrare le migliori performances in Liguria e Lazio con un tasso di
crescita rispettivamente dello 0,7% e
dello 0,4%. Male invece in Sardegna (- 2,5%) e in Veneto (-1,8%). A livello provinciale, il maggior dinamismo imprenditoriale
appartiene a Genova, dove gli artigiani
sono aumentati dell’1,52%, seguita da Macerata (+1,51%) e
da Roma (+0,82%). Al capo opposto della classifica, il calo
maggiore si registra a L’Aquila
(-2,47%), Verbano-Cusio-Ossola (-2,52%)
e Cremona (-2,61%).

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