Lotus non sarà incorporata in Ibm: secondo il direttore marketing di Big Blue per l’Europa, Tony Occleshaw, "non sono state prese decisioni definitive: la completa integrazione è solo una possibilità, ci sono molti altri scena …
Lotus non sarà incorporata in Ibm: secondo il direttore marketing di
Big Blue per l’Europa, Tony Occleshaw, "non sono state prese
decisioni definitive: la completa integrazione è solo una
possibilità, ci sono molti altri scenari da studiare". Secondo
notizie apparse sulla stampa europea, la ristrutturazione in atto
avrebbe come risultato la sopravvivenza del marchio e dei prodotti
Lotus, ma l’intera struttura verrebbe assorbita da Ibm. La
riorganizzazione avrebbe già avuto inizio due mesi fa negli Stati
Uniti e fra un mese toccherebbe alle sedi europee: il presidente e
direttore generale di Lotus, Al Zollar, rimarrebbe con Ibm, così come
il direttore per il Regno Unito, John O’Hara, e il vice presidente
per l’Europa Fritz Fleishmann. Lotus, che attualmente impiega 7.500
persone, ha recentemente annunciato il licenziamento di 183
dipendenti negli Stati Uniti nell’ambito di un piano di
ristrutturazione. I portavoce di O’Hara non commentano e rimandano a
Occleshaw, che si limita a ribadire "Stiamo studiando la
situazione". Lotus è stata acquisita da parte di Ibm nel 1995;
Zollar l’ha diretta dal 1 febbraio 2000, dopo essere stato a capo
della divisione network computing di Big blue.





