Ibm scommette con Cisco sulla diffusione dell’Ip communication

I due big hanno deciso di unire le rispettive competenze, per portare sul mercato un’offerta tesa a spingere l’integrazione dei sistemi voce, dati e video presso le aziende di qualsiasi dimensione. Con i responsabili di area delle società analizziamo le implicazioni tecnologiche e i servizi.

Dopo aver implementato l’Ip communication di Cisco nelle proprie sedi a livello mondiale, Ibm ha deciso di portare l’esperienza acquisita anche sul mercato. Così, con il colosso del networking, ha messo a punto un’offerta per le aziende di tutte le dimensioni, tesa a spingere l’integrazione dei sistemi voce, dati e video.


Approfondiamo caratteristiche e finalità di questo accordo con Ugo Di Pietro, vice president Integrated Technology Services di Ibm Global Services (Igs) South Region e con Paolo Delgrosso, direttore Operazioni Canali di Vendita Indiretta di Cisco Systems in Italia.

Circoscriviamo l’iniziativa sul territorio italiano: quali soggetti sono coinvolti, a che titolo e con quali competenze?


Di Pietro: "L’accordo ha un respiro internazionale e analizzarlo quindi per il solo territorio italiano risulta limitativo. Ibm ha, infatti, investito sia nei laboratori che sviluppano i prodotti Ibm hardware e software sia attraverso Ibm Global Services, i primi per garantire l’interoperabilità delle funzioni Ip con le piattaforme di middleware e Igs per assicurare i servizi d’integrazione del VoIp con le infrastrutture It dei clienti. Siamo, così, in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni che vanno dalla realizzazione chiavi in mano della transizione alle nuove architetture Ipc fino alla loro gestione in full outsourcing. Abbiamo già da tempo iniziato e concluso, con il supporto di Cisco, un programma di education interna per coprire tutte le figure professionali necessarie per la vendita, il disegno e la realizzazione delle soluzioni Ipc. Nella direzione Ibm Networking Services di Igs abbiamo, infatti, concentrato tutte le competenze e le responsabilità per il successo di questa iniziativa. Abbiamo, anche, in essere una serie di alleanze con società specializzate in questo settore, alcune avviate e altre in fase pilota che arricchiscono il portafolglio di offerta includendo progetti che prevedano la coesistenza, per un periodo di tempo opportuno, dei sistemi tradizionali Pbx con quelli Ipc. Questo ci permette di affrontare con la necessaria sicurezza progetti per quei clienti che hanno una molteplicità di sedi e di architetture telefoniche e che richiedono, quindi, particolare attenzione e capacità progettuale della fase di transizione".


Delgrosso: "Il modello commerciale di Cisco Systems in Italia è di tipo indiretto, questo comunque prevede un’attività delle forze vendita di Cisco che operano sui mercati verticali, per creare quella che viene definita la "product preference" ma la collaborazione sin dalla fase di prevendita con i partner è di vitale importanza. I partner, infatti, completano l’offerta di Cisco Systems offrendo un’intera soluzione che risulta il prodotto di un’integrazione tra i vari sistemi e servizi. La collaborazione tra Cisco e le aziende partner passa anche attraverso una forte interazione tra le reciproche risorse sistemistico-consulenziali con l’obiettivo di offrire la migliore soluzione al cliente finale".



Integrazione delle soluzioni VoIp Cisco con quelle Ibm: quali sono i prodotti interessati?


Di Pietro: "I prodotti maggiormente interessati sono Ibm Websphere, Tivoli, Lotus Notes e i Server Ibm. L’integrazione di questi prodotti con quelli Cisco Systems di Ip communication formano una completa soluzione di Ip telephony, Ip communication, Ip videoconference, istant messaging e Ip video broadcasting. Sono assolutamente d’accordo con chi paragona lo scenario di novità che si apre oggi agli utenti con quello che, se mi si consente il paragone, si aprì quando si passò dai terminali 3270 ai pc che inizialmente si limitavano a emularli ma poi, via via che venivano sviluppate funzioni e applicazioni, hanno dimostrato tutto il loro potenziale tecnologico. Dobbiamo aspettarci che il telefono Ip diventi a tutti gli effetti un vero e proprio elemento della infrastruttura It con la possibilità di interagire con le principali applicazioni It dei clienti. Da questo si può, quindi, facilmente dedurre perché Ibm e Cisco abbiano deciso di collaborare così strettamente sull’Ipc".


Delgrosso: "L’iniziativa con Ibm, inizialmente offre ai clienti tutta una serie di soluzioni integrate, come: Cisco Unity voice mail/unified messaging e Cisco MeetingPlace rich-media conferencing integrati con Lotus Domino; Ibm Information Management database software in Cisco CallManager; certificazione Tivoli systems management per Cisco CallManager; supporto di Cisco CallManager sulle piattaforme dual Cpu Ibm eServer xSeries x345, x306 e x345; supporto di Cisco CallManager su due nuovi Cisco Media Convergence Server, Mcs 7815I e Mcs 7825I, basati su tecnologia Ibm e, infine, applicazioni e servizi specifici per i mercati finanziario e retail".

In particolare, come si integrano CallManager e Notes?


Di Pietro: "Lotus Domino Unified Communications è un set di software e servizi che, installato con la tecnologia Voice Messaging di Cisco, fornisce funzionalità di unified communication. Per quanto riguarda l’integrazione tra CallManager e Lotus Notes questa avviene attraverso un tool di Topcall, l’azienda austriaca Business partner di Ibm, specializzata nel settore dell’unified messaging".


Delgrosso: "L’integrazione con Lotus Notes interessa principalmente Cisco Unity, il prodotto per la gestione integrata della messaggistica unificata. L’utente può accedere in modalità integrata alle proprie e-mail, ai messaggi lasciati nella propria casella vocale e ai fax attraverso Lotus Notes; oppure può decidere di ascoltare al telefono in text-to-speech le e-mail a lui dirette, secondo regole personalizzabili e attraverso un’unica casella vocale integrata. Anche Cisco MeetingPlace è integrato con Lotus Notes e Sametime: è possibile così organizzare conferenze audio/video/Web con condivisione di dati prenotando le "aule virtuali" di MeetingPlace e invitando i partecipanti attraverso le normali procedure di Notes. Stiamo anche lavorando all’integrazione fra Cisco CallManager e Lotus Workplace per offrire nuove funzionalità di comunicazione: sarà possibile effettuare delle chiamate da Lotus Notes, da Lotus Sametime, da sistemi di gestione dei documenti o da work space".



Qual è il ruolo di Ibm Global Services in tutto questo?


Di Pietro: "La conoscenza delle infrastrutture It dei clienti è un fattore determinante per il successo della realizzazione di una soluzione Ipc che non sia semplicemente una conversione digitale della voce sulla rete dati. Ibm Global Services, grazie alle sue competenze nelle varie discipline che compongono queste soluzioni, può dare una risposta efficace alle richieste di consulenza, disegno, realizzazione e gestione, inclusa la manutenzione, che i clienti pongono nell’approcciare la migrazione dal sistema voce Pbx tradizionale al nuovo mondo dell’Ip communication, nel rispetto dei principi basilari dell’Ibm On Demand".


Delgrosso: "L’offerta Cisco Ipc è ora un elemento chiave nel portafoglio di offerte di trasformazione dei modelli di business verso i clienti finali di Ibm Global Services, che ha intensificato il programma di education interna per formare figure professionali dedicate specificatamente al programma Cisco Ipc. Applica, quindi, tali conoscenze specialistiche in combinazione con l’estesa esperienza sulle applicazioni per integrare soluzioni end-to-end di video, voce e dati che contribuiscono alla trasformazione del modello di business e al risparmio sui costi di comunicazione dei clienti finali".

A quali segmenti di mercato, in particolare, puntate?


Di Pietro: "La convenienza delle soluzioni Ipc è, tutto sommato, indipendente dalla tipologia di cliente e dallo specifico settore di mercato. In pratica tutti i clienti possono trarre beneficio da queste nuove tecnologie. Uno dei nostri obiettivi consiste nello sviluppo dei package specializzati per mercato, in modo da rendere immediatamente fruibili funzioni innovative rese disponibili dall’integrazione dell’It con la telefonia".


Delgrosso: "Come ho già accennato prima, sono state sviluppate applicazioni e servizi specifici per i mercati finanziario e retail, in quanto particolarmente attenti all’evoluzione tecnologica in atto nel mondo delle comunicazioni su Ip. In realtà, comunque, la soluzione integrata Cisco/Ibm di Ip communication è orizzontale e valida per qualsiasi mercato verticale, dal manifatturiero alla Pubblica amministrazione, dai trasporti alle comunicazioni".

È prevista la costruzione di soluzioni pacchettizzate e integrate per le Pmi?


Di Pietro: "Già oggi esiste una soluzione pacchettizzata per i call center delle Pmi che si chiama Mobidesk: si basa sulla piattaforma Ipc di Cisco Systems integrata ed è completata da funzionalità sviluppate da Ibm. Oltre a ciò saranno disponibili soluzioni pacchettizzate di telefonia base e avanzata che comprenderanno anche la videocomunicazione".


Delgrosso: "Abbiamo già definito una serie di soluzioni e strumenti per le Pmi, al fine di rendere più semplice ed economico l’utilizzo delle soluzioni convergenti anche per aziende di piccole dimensioni. L’integrazione nei router Cisco di Cisco CallManager Express per la gestione dei telefoni Ip e di Cisco Unity Express, unita a soluzioni Ibm create espressamente per questo settore di mercato, rende immediatamente percepibile il valore dell’architettura integrata".



Quali progetti pilota sono già in azione?


Di Pietro: "Ci sono già alcune realizzazioni completate e in produzione nel mercato Pmi. Una serie di progetti pilota è, inoltre, in essere nei mercati bancario e distribution".

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