I provider europei sollecitano più uniformità

Da Orange, mmO2, Telefónica Móviles, T-Mobile International e Vodafone un sollecito ai produttori di apparati. Che la strada giusta sia quella giapponese?

22 aprile 2004 Parte da Orange, mmO2, Telefónica Móviles,
T-Mobile International e Vodafone
l'ultima iniziativa congiunta
nel mondo della telefonia mobile.
Le cinque aziende si sono unite per portare
avanti una richiesta congiunta ai produttori di apparati, sollecitandoli ad
accordarsi nell'adottare un insieme di specifiche tecniche
comuni
. L'obiettivo, come è facile intuire, è quello di rendere più
semplice e meno oneroso lo sviluppo e il lancio di nuovi servizi.
Con una
precisazione importante. La richiesta da parte degli operatori non riguarda la
scelta delle piattaforme o dei sistemi operativi, nè è intenzione dei cinque
operatori sviluppare una propria piattaforma che competa con Microsoft o con
Symbian. La richiesta sollecita più semplicemente un livello superiore di
elementi comuni nelle piattaforme di telefonia mobile.
Senza per questo
prefigurare - i promotori sono stati molto attenti a sottolinearlo - nè una
preferenzialità per l'una o l'altra piattaforma tantomeno la costituzione di un
gruppo di acquisto.
E' però altrettanto chiaro, sostengono gli analisti, che
gli operatori europei vorrebbero ritagliarsi un ruolo non dissimile a quello
di  Ntt DoCoMo, che in Giappone riesce davvero a ottenere dai fornitori le
funzionalità che desidera avere sui propri telefoni.

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