I nuovi manager della Pa sanno raccogliere le sfide dell’era Internet

Un white paper, presentato da Microsoft e da Agdp, l’associazione dei giovani dirigenti delle Pubbliche amministrazioni, ha delineato una categoria che usa gli strumenti informatici e il Web per svolgere meglio il proprio lavoro quotidiano. Grande attenzione alla formazione.

Un manager è prezioso se è capace di non rendersi prezioso e indispensabile. In altre parole, se sa crescere almeno un successore, se sa dare valore allo sforzo collettivo continuando a valorizzare i migliori del suo gruppo e se sa mettere in crisi il proprio modello, anche quello più vincente, al fine di trovare le energie e le motivazioni per innovarlo prima che la forza della concorrenza o i cambiamenti del mercato lo rendano necessario.


Questi, in sintesi, i suggerimenti di Umberto Paolucci, presidente di Microsoft Italia, che ha anche affermato: "A dispetto dell’iconografia tradizionale, c’è una categoria di dirigenti che in passato era tradizionalmente vista come sinonimo di lentezza: la Pubblica amministrazione italiana. Insieme all’Associazione Giovani Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni (Agdp - ndr), abbiamo presentato, qualche mese fa, uno studio condotto da NetConsulting sull’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici da parte dei giovani dirigenti della Pa centrale e locale, dedito ad analizzare il loro livello di utilizzo delle nuove tecnologie e a comprendere quanto gli strumenti informatici siano in grado di incrementare la produttività e la flessibilità del singolo. Dallo studio emergono segnali positivi sulla trasformazione in atto anche se, tuttavia, sono necessari cambiamenti a livello legislativo, procedurale, culturale e tecnologico per attuare concretamente un piano di e-government".

Scelte chiare sugli standard


Il primo passo in questa direzione è mettere al centro della riflessione politica e amministrativa i bisogni del cittadino e fare scelte chiare in termini di standard tecnologici. In particolare, la ricerca ha identificato il livello di conoscenza di questi strumenti da parte del personale e il livello di adeguatezza e aggiornamento delle soluzioni presenti nella Pa. La maggior parte dei giovani dirigenti intervistati dichiara di utilizzare quotidianamente il pc (90%), la posta elettronica e Internet (77%), di accedere alla intranet 2/3 volte alla settimana, di utilizzare dispositivi di tipo mobile e di collegarsi da remoto alla intranet e all’e-mail meno di una volta ogni sette giorni; come pure di usare raramente sistemi di videoconferenza multiutente. In generale, gli intervistati reputano il proprio livello di conoscenza di questi strumenti abbastanza elevato rispetto alla media dei dipendenti dell’amministrazione di competenza, anche se passibile di miglioramento. Pc, e-mail e Internet, utilizzati in totale autonomia, sono considerati fondamentali per supportare le attività di ricerca di informazioni (per il 77% degli intervistati), nel processo di comunicazione con colleghi e collaboratori (il 74%), nel controllo e nell’accesso a banche dati (66%). La posta elettronica rappresenta per il 60% dei giovani dirigenti il mezzo privilegiato per interagire con i colleghi e le imprese private.


"Questo ruolo delle tecnologie denota il bisogno di accedere in modo sempre più strutturato e relazionato ai dati e alle informazioni intra e inter amministrazioni - ha proseguito Paolucci - il che presuppone la creazione di sistemi di integrazione e analisi dei dati, quali soluzioni di controllo di gestione e Business intelligence, e di infrastrutture per l’accesso facilitato alle informazioni, per esempio portali dedicati".


Secondo i giovani dirigenti della Pa, il principale impatto dell’utilizzo delle nuove tecnologie nelle attività quotidiane è stato quello di incrementare la produttività, consentendo di semplificare e razionalizzare i processi interni, rendendoli più trasparenti.


In particolare, grazie all’utilizzo dell’It, aumenta in maniera esponenziale la comunicazione con le imprese private (+77%) e cresce sensibilmente quella con i cittadini (+46%). Lo scambio di informazioni con le altre amministrazioni, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, registra, invece, un tasso di crescita più modesto: 21,4%, a causa del permanere di procedure burocratiche, vincoli normativi e di carenza di competenze It del personale pubblico. La maggior parte degli intervistati, inoltre, concorda nel ritenere significativi i benefici ottenuti dai corsi di formazione frequentati, in termini di arricchimento personale e di una migliore qualità ed efficacia del proprio lavoro. Interessante è la modalità di apprendimento più gettonata: l’e-learning è ritenuto il metodo più consono a stimolare l’auto apprendimento e a consentire una maggiore flessibilità relativamente a orari e carichi di lavoro.

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