I limiti dei portali per la mobilità

Il browser evolve da semplice tool per l’accesso Web ad ambiente applicativo indipendente, in risposta al desiderio degli operatori di innovare rapidamente i servizi offerti ai clienti.

Gli operatori si trovano di fronte a un problema. Il loro desiderio di sviluppare e lanciare rapidamente nuovi servizi in grado di catturare l’immaginazione degli utenti finali, moltiplicando il fatturato relativo ai dati mobili, si scontra, infatti, con i lunghi tempi di sviluppo degli apparecchi cellulari e la complessità del porting delle applicazioni su dispositivi eterogenei. Tutto ciò rende eccessivamente lenta e costosa l’introduzione sul mercato di massa di modelli di telefono in grado di supportare i servizi innovativi che gli operatori stessi desiderano commercializzare.


La necessità di soddisfare tanto le esigenze in rapida evoluzione degli operatori quanto le specifiche degli apparecchi, al fine di porli nella condizione di supportare nuovi servizi, mette i produttori di cellulari di fronte a un problema complesso che, per coloro che sapranno risolverlo in maniera tempestiva e conveniente, potrà tramutarsi in una fantastica opportunità. I costruttori di cellulari in grado di trasferire sul mercato di massa nuove applicazioni e interfacce innovative con la massima rapidità possibile beneficeranno, infatti, di grandi ritorni. È ormai tramontata l’epoca in cui era soltanto l’aspetto esteriore a far vendere i cellulari: oggi l’interfaccia utente e i servizi disponibili sull’apparecchio sono altrettanto fondamentali.


Nuovi tipi di contenuti e dispositivi significano nuovi servizi, e nuovi servizi significano nuovi tipi di interazione tra reti e dispositivi, con la necessità di un’evoluzione nei modelli di gestione dell’informazione implementati attualmente dai browser. Operatori e produttori di cellulari devono quindi sviluppare interfacce intuitive capaci di integrare molteplici servizi per creare e contemporaneamente soddisfare la domanda degli utenti finali.


Nei mercati mobili più avanzati come il Giappone hanno già iniziato a comparire servizi dati basati su modalità totalmente nuove di interazione con gli apparecchi. Contenuti video possono essere inviati all’istante verso un cellulare ed essere quindi visualizzati da client nativi esterni al browser, mentre i nuovi servizi "push cast" permettono di erogare direttamente i contenuti ad apparecchi che si trovano in stand-by. La domanda di nuovi modelli di interazione con i servizi è in forte crescita sia in Europa che negli Stati Uniti e gli operatori impegnati su questo fronte stanno suscitando l’interesse degli altri esponenti del settore.


Operatori e produttori stanno iniziando a prendere coscienza del fatto che gli attuali portali Web sono insufficienti per creare queste nuove tipologie di servizi dati integrati e mobile-centric. Il successo nell’incrementare il fatturato dati ottenuto dai download che utilizzano ambienti di sviluppo Java o Brew (Binary Runtime Environment for Wireless) ha già posto in luce le limitazioni dei portali quale unico strumento per la ricerca e la scoperta di contenuti altamente redditizi, generando interesse per l’erogazione di contenuti mobili avanzati tramite altri strumenti.

Il flop del Wap


Il potenziale futuro dei normali browser Wap quale fondamento di servizi dati interattivi è chiaramente limitato. Lo standard Wap si basa infatti su un modello di interazione "clicca e attendi" la cui natura stessa può spingere gli utenti ad abbandonare un servizio prima di aver trovato contenuti interessanti, provocando un mancato guadagno. Inoltre, gli sviluppatori di contenuti mobili e i progettisti Internet richiedono un framework maggiormente accessibile in grado di rendere più semplice ed efficiente l’uso di tool di sviluppo complessi come C++ che, per quanto efficaci, richiedono una progettazione estremamente accurata e, conseguentemente, più costosa.


Anche la necessità di supportare dispositivi dotati di differenti componenti software embedded limita la capacità degli operatori di aggiornare i servizi una volta che gli apparecchi sono in commercio, incrementando la complessità della gestione e dell’assistenza al cliente.

Nuovi modelli di interazione


Per rispondere alla crescente domanda relativa a nuovi modelli di interazione e a un superiore grado di segmentazione dei dispositivi, le tecnologie dei browser mobili si stanno evolvendo oltre il tradizionale ruolo di portale attraverso il quale navigare all’interno di una versione in scala ridotta del Web per trasformarsi in veri e propri veicoli per lo sviluppo e il download di applicazioni altamente mirate e personalizzate.


Gli ambienti applicativi Web offrono un’interessante alternativa alle applicazioni embedded o native. Gli operatori possono, infatti, estendere il loro livello di controllo sulle principali interfacce rinforzando la propria visione del servizio e offrendo agli utenti esperienze notevolmente migliorate in termini di intuitività e prontezza di risposta.


Un importante elemento di questo nuovo modello è rappresentato dallo script. A livello estremamente elementare, lo script facilita l’accesso a contenuti Web più ricchi e dinamici e consente di navigare più rapidamente poiché trasferisce alcuni elementi delle applicazioni Web dal server al cellulare e integra la logica di controllo in ogni pagina. Mark-up e script vengono utilizzati inoltre quali potenti strumenti per lo sviluppo e la rapida implementazione di applicazioni locali in grado di interagire con i contenuti in rete e con le principali funzionalità embedded dei cellulari quali stack per messaging, storage, codec multimediali e interfaccia utente.


Il settore sta rapidamente andando oltre il concetto di browser come applicazione separata per adottare un modello nel quale il browser funge invece da motore per contenuti e applicazioni dinamiche oltre che per una personalizzazione flessibile. È quindi fondamentale per i produttori supportare servizi dati in grado di rivitalizzare il fatturato migliorando l’esperienza dati sui dispositivi mobili e consentendo agli operatori di erogare contenuti maggiormente interattivi e intuitivi.


In definitiva, sarà la domanda del mercato e non la sola tecnologia a stabilire quali apparecchi saranno vincenti. Il primo passo è rappresentato dalla scelta della giusta combinazione di servizi e applicazioni attraverso la piena comprensione di ciò che gli abbonati utilizzano e desiderano. Il passo successivo è costituito dalla creazione di un fondamento comune che consenta ai produttori di dispositivi di combinare funzionalità e interfacce diverse per dare vita ad apparecchi perfettamente allineati con le vision degli operatori in merito ai servizi da fornire ai clienti.

Benoit Schillings
Client group Chief technology officer di Openwave Systems

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