I futuri passi dello storage ad alta performance

Le nuove frontiere dello storage che punta alle prestazioni nello scambio dati si chiamano Sata II, Cdp e 4G su Fibre Channel.

Se ne sente parlare da anni, tuttavia il miraggio di uno storage ad hoc per gli ambienti critici, che sperimentano l'high performance (Hdc) e il grid computing a costi accettabili sembra oggi più vicino.


Si parla, in questi contesti, soprattutto, delle nuove tecnologie di memorizzazione (come il 4G, 4 Gigabit al secondo su rete Fibre Channel), il Sas (Serial attached Scsi) o il Continuous data protection (Cdp).


Nelle scorse settimane, una pletora di prodotti è stata immessa sul mercato. Big Blue si è posta in testa alla rivoluzione dei server ad alte prestazioni che incorporano la tecnologia Serial attached Scsi, sfruttando la tecnologia di Adaptec, seguita a breve distanza da Nec.


Nel frattempo, per proseguire sulla strada dell'integrazione, il Data Management Forum della Snia (Storage Networking Industry Association) ha anche creato un nuovo gruppo di lavoro. Il Continuous Data Protection Group comprende membri del calibro di Emc, Hds, NetApp, Veritas e Sun.


Tra i suoi compiti, quello di sviluppare i requisiti tecnici per le interfacce standard dei servizi Hpc, utilizzando come nucleo la specifica Smi-S (Storage management initiative specification) sostenuta dalla Snia.


Tra le tecnologie destinate a impattare enormemente su questo mercato, almeno a detta dell'Enterprise Strategy Group, un ruolo di primo piano spetta a Sata II, la prossima generazione di Serial Ata.


Ma cruciale sarà anche Wafs (Wide area file services), che migliora sensibilmente la gestione e la collezione dei dati immagazzinati nelle sedi periferiche e presso gli uffici decentrati delle aziende e che risulterà, pertanto, particolarmente utile presso le realtà multisito.


Tra i primi a sperimentare i benefici di questa specifica, Cisco, anche se le prime concrete soluzioni dovrebbero arrivare sul mercato non prima della fine dell'anno.


Sas e Sata II con tutta probabilità riusciranno a ottenere consensi ben prima del 4 Gigabit su Fibre Channel, soprattutto in virtù della facilità di implementazione.


Il 4G dovrebbe essere adottato in alcune grandi installazioni, tuttavia, la maggioranza delle aziende ha solo di recente aggiornato il proprio storage ai 2 Gigabit su Fibre Channel, quindi la strada da percorrere sembra ancora lunga.

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