I Computer Discount attivi sui notebook

Cdc dallo scorso giugno è tornata a riproporre la propria offerta di portatili. L’azienda non è nuova a questo prodotto poiché fin dalle sue origini produceva quelli che allora erano i laptop. Nel ’98, però, interruppe la produzione di portatili in concomitanza dell’esplosione del mercato consumer fondamentalmente legata al mondo desktop. Ma ora la situazione è cambiata e nonostante la forte competitività di questo mercato, trova il suo spazio facendo leva soprattutto sull’assistenza, punto debole, secondo l’azienda, dell’attuale proposta di portatili sia da parte dei produttori “no brand”, ma anche da parte dei noti marchi.
«Dopo un periodo di inattività su questo fronte – spiega il direttore vendite Luca Arletti – abbiamo ripreso la produzione di notebook con nostro marchio Dex. Nel 2000, infatti, c’è stata questa virata dal desktop al notebook che ci ha fatto profondamente riflettere al punto che da giugno dello scorso anno abbiamo ripreso la produzione e rilanciato la nostra offerta».

Ma cosa manca al mercato?
«Sicuramente si tratta di un mercato difficile – prosegue – perché presidiato dai brand, tuttavia noi ci crediamo e la strategia sulla quale fondiamo il nostro ingresso nell’area notebook è basata su un’analisi realizzata sui consumatori dalla quale si evince che il livello di servizio post vendita offerto dai vari brand è deficitario con lunghi tempi di attesa in caso di malfunzionamento del prodotto. Facendo leva su questo abbiamo impostato il nostro ingresso in questo ambito lanciando un prodotto accompagnato dal servizio di assistenza Dex-Note Swap». Il servizio permette, entro tre ore lavorative, la riparazione del prodotto o la sua sostituzione, indipendentemente dal punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto. «Ciò è possibile grazie alla nostra capillarità sul territorio – specifica Arletti – dove siamo presenti con circa 250 punti vendita e grazie al fatto che abbiamo competenze elevate su ciascun negozio. Crediamo che questo tipo di servizio sia la chiave di successo per affrontare il mercato». Il servizio è gratuito per un anno e può essere esteso per il secondo anno acquistando l’apposita estensione di garanzia. «Per competere, ripeto, è necessario presidiare il territorio, avere dei centri di assistenza e un’organizzazione tale da poter rispondere alle necessità dei clienti. Crediamo che con la catena Computer Discount e in seconda battuta con i nostri 24 cash & carry, di avere la forza per garantire il servizio adeguato al prodotto. I maggiori brand, invece, si avvalgono di organizzazioni esterne alla struttura che non controllano direttamente – conclude».
Gli utenti a cui Cdc si rivolge sono i professionisti del mondo Small office home office che «sanno meglio valutare – dice Arletti – i vantaggi dell’offerta e del servizio annesso».
Al momento le tre linee di notebook Dex-Note sono distribuite unicamente dalla catena Computer Discount. «Nel corso del 2003 renderemo disponibile una nostra nuova linea di notebook anche per il mondo consumer e quindi sceglieremo anche i Compy per veicolare le novità. Il prodotto in questo caso sarà diverso nel packaging, ma anche nel livello del servizio, nella dotazione software e nelle caratteristiche tecniche del prodotto stesso. Ma ora non è ancora il momento».
Secondo Arletti, attualmente il canale del consumer electronics e della Gdo stanno banalizzando il prodotto, rendendo molto facile l’acquisto “come è giusto che sia”. «Questo canale – afferma – gioca in maniera pesante sulla leva del prezzo, avendo delle logiche sul conto economico e di marginalità molto diverse da quelle dei computer shop e delle software house; naturalmente l’ingresso nel retail per noi sarà molto difficile. Nel medio periodo la Grande distribuzione sarà terra di conquista del brand; a noi, del resto, non interessava scendere in campo con un prodotto puro e semplice, ma con un’offerta che fosse la somma delle nostre competenze per garantire alla nostra rete commerciale una certa marginalità». Per il processo di assemblaggio, Cdc di avvale della controllata Micronic che ha una capacità produttiva di 500.000 pezzi l’anno (nel 2001 sono stati assemblati 170.000 desktop pari a una quota di mercato del 18 per cento).

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