I cinque pilastri del finance per il 2006

Sicurezza, consolidamento, Soa, open source e outsourcing. Questi i cinque pilastri strategici delle banche nel 2006. Parola di Unisys

Unisys ha pubblicato un Osservatorio sul mondo della finanza.
Cinque i trend rilevati dal vendor di servizi It, che abbracciano tutto lo spettro delle strategie e delle tecnologie di un settore che sta vivendo un periodo di forte crisi.
Complici normative sempre più stringenti (leggasi Basilea 2), nuovi scandali finanziari, un consolidamento che non ha precedenti e, soprattutto, una pressione competitiva sempre più stringente da parte degli operatori stranieri e delle banche “virtuali” (senza sportelli), che operano quasi esclusivamente su Internet.

Secondo gli esperti della divisione Global Financial Services di Unisys, nel 2006 banche e compagnie assicuratrici dovranno porre molta attenzione a cinque elementi della propria strategia.

Continueranno ad aumentare, infatti, gli attacchi fraudolenti, perpetrati su scala mondiale, che avranno per oggetto proprio i siti degli istituti finanziari. Phishing e altre minacce, sempre più subdole, secondo Unisys si moltiplicheranno, facendo crescere in modo esponenziale l'attenzione delle autorità legislative verso il tema della sicurezza del risparmio e delle informazioni sulla clientela degli istituti di credito.
Le banche, in questo contesto, dovranno obbligatoriamente collaborare alla definizione di standard e comportamenti comuni per contrastare l'azione dei cybercriminali.

Il secondo trend rilevato riguarda il consolidamento in atto nel settore, anche a livello transnazionale, che non si arresterà, tutt'altro. Metterà, invece, le banche di fronte a problematiche oggettive quale l'integrazione dei sistemi informativi e delle disposizioni legislative, economiche e regolamentari legate al settore di riferimento. Occorrerà, quindi, che le banche si adoperino per sviluppare strategie di integrazione più coordinate, che tengano conto delle dinamiche internazionali e le sappiano tradurre in quelle più squisitamente locali.

Il 2006, poi, sarà l'anno degli ambienti SOA (Service Oriented Architecture) e, più in generale, delle tecnologie It componetizzate, che permetteranno di realizzare infrastrutture più flessibili ed economicamente più convenienti, promuovendo nuovi modelli di business dinamici.

Nel corso dell'anno, ne è certa Unisys, aumenterà la penetrazione di soluzioni opensource all'interno delle infrastrutture It delle banche, favorita soprattutto dal progressivo impiego su ampia scala di tecnologie quali XBRL (eXtensible Business Reporting Language), non solo come formato di reporting ma, soprattutto, come strumento di condivisione dei file per le operazioni interne.
Occorrerà fare molta attenzione all'introduzione di queste nuove tecnologie, consiglia Unisys, per evitare che la loro implementazione diventi troppo costosa e finisca per bloccare il buon funzionamento dei sistemi.
Nel 2006, quindi, assisteremo con tutta probabilità a un incremento sostanziale del numero di progetti pilota in ambito open source.
La flessibilità applicativa e i ridotti costi di messa in opera e manutenzione che questa alternativa offre dovrebbero consentire di realizzare, rapidamente e a basso costo, nuovi modelli di servizio per l'utente finale come sportelli “personalizzati” e nuove opportunità di investimento immobiliare.

Infine, ma non da ultimo, l'outsourcing. Sì, perché parecchi istituti di credito e compagnie assicuratrici hanno già avviato da tempo programmi di espansione internazionale, in particolare nei mercati asiatici emergenti.
La sfida, per questi operatori, sarà di mantenere il passo con la domanda di nuovi servizi in mercati molto ampi, come quelli cinese o indiano.
L'affidamento all'esterno delle funzioni It permetterà alle aziende di concentrarsi meglio sul core business. Questo almeno è quanto preconizza lo specialista di outsourcing.

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