HPE accelera la trasformazione dell’agentic enterprise con una nuova architettura che integra AI Factory, networking autonomo, sicurezza zero trust, cloud ibrido, elaborazione e gestione dei dati. Le innovazioni presentate a HPE Discover Las Vegas 2026 puntano a portare l’intelligenza artificiale agentica dalla sperimentazione alla produzione, con maggiore sicurezza, governance, scalabilità, sovranità e controllo operativo.
La strategia coinvolge l’intero stack infrastrutturale. Da una parte, HPE amplia la collaborazione con NVIDIA introducendo nuove funzionalità per distribuire e governare agenti AI attraverso HPE Private Cloud AI, HPE AI Factory at-scale e HPE Sovereign AI Factory. Dall’altra, estende le reti self-driving ad AI Factory, data center, campus ed enterprise edge, facendo convergere HPE Aruba Networking e HPE Juniper Networking attraverso piattaforme AIOps condivise, automazione agentica e operazioni proattive.
L’obiettivo è creare un’infrastruttura capace non soltanto di ospitare i workload di intelligenza artificiale, ma anche di osservare il proprio funzionamento, individuare le anomalie, analizzarne le cause e intervenire in modo autonomo, mantenendo sotto controllo agenti, dati, applicazioni, costi e politiche di sicurezza.

“Man mano che l’AI diventa più autonoma, le organizzazioni necessitano di una nuova architettura per gestirla in modo sicuro, governarla in modo responsabile e scalarla in modo economico”, ha affermato Antonio Neri, President e CEO di HPE. “A livello di networking, server, storage e software, HPE sta fornendo soluzioni di AI full-stack con NVIDIA che gettano le basi per le imprese basate su agenti, aiutando i clienti a passare dalla fase sperimentale alla produzione con fiducia e controllo”.
HPE porta l’AI agentica in produzione con NVIDIA
Il fulcro della strategia è HPE AI Factory con NVIDIA, progettata per supportare una nuova generazione di sistemi nei quali l’intelligenza artificiale può adattarsi, collaborare, prendere decisioni e governare attività operative.
HPE Private Cloud AI, la soluzione chiavi in mano sviluppata con NVIDIA, introduce funzionalità dedicate all’implementazione di agenti AI aziendali con maggiori livelli di controllo, osservabilità, protezione ed efficienza. La piattaforma integra NVIDIA Agent Toolkit, che comprende i modelli aperti NVIDIA Nemotron, NVIDIA NemoClaw e il runtime sicuro NVIDIA OpenShell.
Queste tecnologie costituiscono un ambiente operativo per agenti capaci di ragionare, utilizzare strumenti e interagire con i processi aziendali. Le organizzazioni possono monitorarne il comportamento, applicare politiche centralizzate e ridurre i rischi associati al passaggio dalla fase di sviluppo all’utilizzo in produzione.
HPE Private Cloud AI supporta inoltre la registrazione sicura degli agenti locali, permettendo alle aziende di approvare modelli, competenze e strumenti AI in conformità con le proprie politiche di governance e sicurezza.

“Ogni livello dello stack informatico viene reinventato per l’era degli agenti di AI”, ha dichiarato Jensen Huang, Founder e CEO di NVIDIA. “Insieme a HPE, stiamo costruendo AI factory per questa nuova era dell’informatica, alimentate da CPU NVIDIA Vera, infrastrutture accelerate e software AI sicuro, per aiutare le imprese a trasformare i propri dati in azioni intelligenti”.
HPE ProLiant DL394 Gen12 e NVIDIA Vera per gli agenti AI
HPE Private Cloud AI aggiunge HPE ProLiant Compute DL394 Gen12 con CPU NVIDIA Vera come base di elaborazione ottimizzata per l’intelligenza artificiale agentica, i carichi di lavoro ad alte prestazioni e l’elaborazione intensiva dei dati.
Il sistema integra funzionalità di gestione e sicurezza pensate per eseguire agenti AI in ambienti aziendali, mantenendo sotto controllo accessi, comportamenti e risorse. HPE Zerto Software contribuisce a questo modello individuando eventuali azioni non autorizzate eseguite dagli agenti e utilizzando la protezione continua dei dati per ripristinare una condizione sicura.
La combinazione tra infrastruttura di calcolo, protezione dei dati e governance degli agenti punta a ridurre uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’AI agentica: la difficoltà di mantenere visibilità e controllo quando i sistemi iniziano ad agire in modo autonomo.
Dati pronti per l’AI e tokenomics più efficiente
La strategia di HPE interviene anche sulla preparazione dei dati, che continua a rappresentare uno dei principali colli di bottiglia per l’adozione dell’intelligenza artificiale.
HPE Private Cloud AI utilizza l’intelligenza integrata di HPE Alletra Storage MP X10000 per trasformare i dati non strutturati in flussi pronti per l’AI, applicando automaticamente metadati e politiche di governance. Questa architettura può ridurre fino a 20 volte il tempo di risposta del primo token in specifiche configurazioni di inferenza con supporto della cache KV.
I test interni sono stati eseguiti utilizzando un server HPE ProLiant Compute DL380a Gen12 con otto GPU NVIDIA H200, un sistema HPE Alletra Storage MP X10000 con tre nodi controller e il modello NVIDIA Nemotron 70B, registrando un miglioramento di 20,4 volte nel time to first token.
HPE Private Cloud AI punta inoltre a ottimizzare l’elaborazione dei prompt e ad aumentare il throughput dei token fino al 20%, sulla base dei dati raccolti da HPE durante test di inferenza condotti su modelli linguistici di grandi dimensioni ospitati sulla piattaforma.
HPE Data Fabric Software estende il supporto del Model Context Protocol ad Apache Airflow e introduce un inventario AI aziendale che arricchisce i dati distribuiti con metadati. Una nuova appliance autonoma, disponibile sui server HPE ProLiant Compute, semplifica l’implementazione dell’infrastruttura dati e amplia la disponibilità delle informazioni per i workflow agentici.
Fino a 256 GPU per l’inferenza multi-nodo
HPE Private Cloud AI introduce anche nuove funzionalità per ottimizzare gli investimenti nelle infrastrutture AI, controllare i costi dei token e migliorare l’utilizzo delle GPU.
La piattaforma comprende un gateway unificato per l’accesso controllato ai modelli, la prioritizzazione attiva dei workload e il supporto dell’inferenza multi-nodo fino a 256 GPU. La messa a punto dei modelli pre-addestrati, compresi i modelli aperti NVIDIA Nemotron, può essere eseguita tramite NVIDIA NeMo utilizzando in modo sicuro i dati aziendali esistenti.
Questo approccio mira a consentire alle imprese di aumentare progressivamente la capacità dell’infrastruttura, evitando che l’espansione dei workload agentici determini una crescita incontrollata dei costi di elaborazione e inferenza.
NVIDIA Confidential Computing per le AI Factory sovrane
HPE sta potenziando HPE AI Factory at-scale e HPE Sovereign AI Factory attraverso l’integrazione di NVIDIA Confidential Computing.
La tecnologia protegge modelli e dati privati durante l’esecuzione negli ambienti on-premise e nelle infrastrutture sovrane. Una catena di fiducia basata su attestazione crittografica e cifratura permette di verificare hardware, software e dataset in ogni fase dell’elaborazione.
Questa architettura è progettata per aiutare le organizzazioni a rispettare requisiti regionali e settoriali, compresi il Cybersecurity Maturity Model Certification, gli standard del National Institute of Standards and Technology, le Security Technical Implementation Guides e i Federal Information Processing Standards.
NVIDIA BlueField e NVIDIA DOCA applicano politiche zero trust, rilevano le minacce durante l’esecuzione e proteggono il traffico di rete attraverso la cifratura, contribuendo a mettere in sicurezza workload, agenti e dati senza compromettere le prestazioni operative.
HPE AI Factory at-scale e HPE Sovereign AI Factory supportano inoltre GPU NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition, NVIDIA Spectrum-X Ethernet, DPU NVIDIA BlueField-3 e SuperNIC NVIDIA ConnectX-8.
L’infrastruttura full-stack si basa sulle architetture di riferimento NVIDIA e comprende NVIDIA AI Enterprise e le soluzioni dei partner presenti nel programma HPE Unleash AI.
Da Vera Rubin a Quantum-X800, l’infrastruttura AI si amplia
HPE ha ampliato ulteriormente il portafoglio AI Factory con il sistema rack-scale NVIDIA Vera Rubin NVL72 by HPE, HPE Compute XD700 basato su NVIDIA HGX Rubin NVL8 e il blade HPE Cray Supercomputing GX240 progettato con CPU NVIDIA Vera.
Il portafoglio comprende inoltre il supporto di NVIDIA Quantum-X800 InfiniBand per HPE Cray Supercomputing GX5000, estendendo la capacità dell’infrastruttura dai sistemi aziendali alle implementazioni AI e supercomputing su larga scala.
Questa evoluzione punta a coprire l’intero ciclo di sviluppo dell’intelligenza artificiale, dalla preparazione dei dati e dalla sperimentazione dei modelli fino all’inferenza distribuita e alla produzione su larga scala.
Le reti self-driving diventano la base dell’agentic enterprise
Accanto alle innovazioni di calcolo e software, HPE sta estendendo la strategia delle reti self-driving ad AI Factory, data center, campus ed enterprise edge.
Le nuove funzionalità sono progettate per rilevare, diagnosticare e risolvere i problemi in modo proattivo, riducendo la necessità di intervento umano. Il modello utilizza Agentic AIOps, analisi predittiva, ragionamento autonomo e automazione self-healing per migliorare affidabilità e prestazioni negli ambienti distribuiti.
“Il successo dell’AI agentica nelle aziende dipende da una base di rete moderna costruita per flussi di lavoro autonomi, in cui le prestazioni, l’affidabilità e l’intelligenza della rete determinano l’efficacia dell’intera architettura di AI”, ha affermato Rami Rahim, Executive Vice President, President and General Manager, Networking di HPE. “HPE sta fornendo tale base, consentendo alle aziende di implementare l’AI agentica con maggiore controllo, fiducia, sicurezza e semplicità operativa”.
HPE Juniper Networking entra nell’AI Factory
HPE amplia HPE AI Factory includendo le tecnologie di HPE Networking e integrando gli switch HPE Juniper Networking QFX gestiti tramite HPE Networking Data Center Director.
L’infrastruttura preintegrata comprende elaborazione, networking, storage, software e servizi, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dei data center AI, migliorare l’interoperabilità e offrire una base scalabile con prestazioni prevedibili.
Il portafoglio introduce HPE Juniper Networking QFX5140 Switch, progettato per cluster di inferenza e applicazioni AI edge. Il sistema estende le architetture HPE AI Data Center verso l’edge e risponde alla crescita dei carichi di lavoro di inferenza distribuita.
HPE Juniper Networking QFX5252 Switch tray per AMD Helios è invece un modulo scale-up destinato alla piattaforma AMD Helios, progettato per fornire switching ad alte prestazioni e ottimizzare i workload AI.
Le nuove soluzioni puntano a ridurre i tempi durante i quali le GPU restano in attesa della rete, aumentando il tempo dedicato all’elaborazione effettiva dei carichi di lavoro. Questo intervento contribuisce a rimuovere uno dei principali colli di bottiglia delle implementazioni AI, migliorando l’efficienza e riducendo il costo totale di proprietà.
HPE Mist e Aruba Central convergono nell’Agentic AIOps
HPE sta allineando HPE Mist e HPE Aruba Central attraverso funzionalità agentiche condivise, hardware comune e operazioni native per l’AI.
L’integrazione rappresenta un nuovo passaggio nella convergenza tra i portafogli HPE Aruba Networking e HPE Juniper Networking. Gli switch HPE Networking CX vengono supportati dalla piattaforma HPE Mist AIOps, offrendo ai clienti funzionalità come visibilità nativa per l’AI, provisioning zero-touch, garanzia cablata per l’accesso di livello 2, packet capture dinamico, insight a livello di servizio e azioni guidate da HPE Marvis.
Le funzionalità di auto-gestione di HPE Marvis vengono estese anche a HPE Aruba Central. Tra queste rientrano azioni affidabili come la correzione automatica delle porte cablate, pensate per ampliare le operazioni autonome nell’intero portafoglio di networking.
Manutenzione predittiva e analisi autonoma delle cause
HPE amplia le operazioni dei data center all’interno della piattaforma HPE Mist aggiungendo capacità di manutenzione proattiva basate su AI e machine learning.
L’analisi predittiva viene utilizzata per anticipare i guasti dei sistemi e dei componenti ottici prima che si verifichino. Una visualizzazione multidimensionale consente di individuare le condizioni che potrebbero provocare interruzioni, migliorando la resilienza delle applicazioni.
Un nuovo agente di reasoning avanzato analizza in modo continuo e autonomo diversi flussi di dati, compresi milioni di casi TAC e un database grafico contestuale alimentato da HPE Networking Data Center Director.
L’agente può così eseguire un’analisi delle cause radice e proporre interventi attuabili per la risoluzione dei problemi nella rete del data center. Queste funzioni si aggiungono alle capacità già disponibili attraverso HPE Marvis Actions e Minis.
Networking, Compute e Hybrid Cloud condividono insight e azioni
La visione dell’agentic enterprise prevede una maggiore integrazione tra networking, elaborazione e cloud ibrido.
Dopo l’integrazione tra HPE OpsRamp Software e HPE Morpheus Software, HPE estende il proprio stack infrastrutturale per abbattere i silos operativi e offrire un’esperienza trasversale tra i diversi domini.
HPE Mist Networking Data Center Assurance viene integrato con HPE Compute Ops Management, riducendo la proliferazione degli strumenti e fornendo visibilità e insight condivisi tra networking e server.
La stessa soluzione viene integrata in HPE GreenLake per offrire un’esperienza unificata e semplificare la gestione dell’infrastruttura IT attraverso un singolo punto di controllo.
SASE unificato e zero trust per proteggere le reti autonome
HPE introduce una nuova piattaforma SASE unificata basata su HPE Networking EdgeConnect e potenziata da una tecnologia firewall avanzata.
La soluzione integra SD-WAN e sicurezza erogata dal cloud in una console di gestione nativa per l’AI. L’obiettivo è semplificare le operazioni e accelerare l’adozione dello zero trust in uno scenario nel quale gli strumenti di intelligenza artificiale consentono anche agli attaccanti di individuare e sfruttare più rapidamente le vulnerabilità.
La piattaforma protegge le reti autonome verificando che soltanto utenti e dispositivi autorizzati possano accedere alle risorse necessarie. Le risorse rimangono al tempo stesso nascoste agli aggressori.
L’integrazione tra SD-WAN e Security Service Edge permette di applicare politiche coerenti attraverso una console comune. Il connettore SSE integrato accelera l’implementazione dello zero trust senza richiedere infrastrutture ZTNA o connettori aggiuntivi.
Un tunnel Secure Web Gateway dedicato estende la protezione dalle minacce web a tutti i dispositivi, compresi quelli IoT.
La combinazione tra il connettore SSE e Private Edge crea inoltre le basi per un SASE sovrano, mantenendo il traffico all’interno dei confini aziendali senza reindirizzarlo attraverso i punti di presenza SSE nel cloud.
SASE Copilot utilizza il linguaggio naturale e l’analisi intelligente per velocizzare la risoluzione dei problemi e individuare eventuali lacune di sicurezza.
HPE Financial Services sostiene il rinnovo delle reti AI
HPE Financial Services introduce un programma dedicato alla modernizzazione delle risorse IT utilizzate nelle reti per l’intelligenza artificiale.
L’iniziativa prevede il ritiro sicuro delle apparecchiature di diversi produttori e consente alle imprese di recuperare il valore residuo degli asset attraverso servizi di trattamento e ricommercializzazione.
Il programma copre le principali tecnologie di rete e comprende la cancellazione sicura dei dati, la distruzione delle apparecchiature nel rispetto delle normative e il riciclaggio responsabile dei dispositivi che non possono essere riutilizzati.
Le risorse recuperate possono essere reinvestite nell’aggiornamento delle infrastrutture, riducendo il costo della transizione verso reti più adatte ai workload di intelligenza artificiale.
Disponibilità distribuita tra il 2026 e il 2027
Le nuove funzionalità di HPE Private Cloud AI saranno disponibili da luglio 2026, mentre HPE Data Fabric Software arriverà a partire da ottobre 2026.
Le funzionalità di osservabilità basata sugli agenti, data intelligence, integrazione con HPE Alletra Storage MP X10000, supporto per NVIDIA Agent Toolkit e NVIDIA NemoClaw saranno disponibili nel quarto trimestre del 2026.
Nello stesso periodo è previsto il supporto di HPE Zerto Software per il monitoraggio delle azioni degli agenti e la protezione continua dei dati. NVIDIA Confidential Computing sarà disponibile per HPE AI Factory con NVIDIA nel quarto trimestre del 2026.
HPE Private Cloud AI con HPE ProLiant Compute DL394 Gen12 sarà disponibile nel 2027.
HPE AI Factory con GPU NVIDIA RTX PRO Blackwell Server Edition, NVIDIA Spectrum-X Ethernet, DPU NVIDIA BlueField-3 e SuperNIC NVIDIA ConnectX-8 è invece già disponibile.






